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Si è tenuta sabato 16 gennaio, presso la biblioteca comunale, l’assemblea dei soci AVIS di Santa Croce Camerina. Ad introdurre l’incontro è stato il sindaco, Franca Iurato, che ha sottolineato l’importante ruolo che tale associazione riveste nella comunità. A seguire gli interventi delle varie figure che gravitano intorno alla realtà avisina: Giovannino Agnello, che ha portato il saluto dell’AVIS provinciale, e Salvatore Mandarà, presidente dell’AVIS regionale. Fabio Emmolo, attuale presidente della sede locale, ha presentato la relazione annuale per dare conto ai presenti dell’andamento dell’attività associativa, facendo emergere un lieve calo di quelli che sono stati i numeri forti dell’AVIS cittadina, lamentando un calo nelle donazioni ma anche di volontari attivi. “Ci vorrebbe una ventata d’aria fresca – ha spiegato Fabio Emmolo – qualche giovane in più che abbia voglia di impegnarsi e sia disponibile. Si sono allargate le relazioni virtuali a danno delle relazioni dirette. Qualcosa c’è da fare per risollevare la situazione che rispetto agli altri anni è un po’ in calo, ci impegneremo di più organizzando un evento particolare che possa coinvolgere persone, soprattutto giovani. Rispetto agli anni scorsi ci sono state meno iscrizioni anche di diciottenni, anche se i nostri risultati sono ancora soddisfacenti e ci lasciano ben sperare. Abbiamo collaborato con altre associazioni come la Protezione Civile e l’AVS, quindi le interconnessioni con le altre associazioni di volontariato ci sono, dobbiamo sforzarci di fare di più e rinnovare il gruppo di volontari attivi”. “È importante riallacciare i rapporti con la città – ha chiarito Salvatore Mandarà – partecipare all’interno delle scuole, delle associazioni, delle attività sportive. Se riusciamo ad allargare il numero di soci, a fare sussidiarietà l’uno degli altri allora le cose possono cambiare. Il volontariato rappresenta la partecipazione alla vita di città, se non c’è volontariato non ci può essere governo di città, perché tutti insieme devono interagire”. Infatti ciò che emerge maggiormente dall’assemblea è proprio l’esigenza di suscitare nei ragazzi un maggiore senso di partecipazione, di volersi spendere per un gesto tanto importante quanto carico di effetti positivi. Donare, infatti, prevede dei controlli importanti non solo sul sangue ma anche sul benessere fisico della persona donante. Il dott. Giuseppe Brullo ha evidenziato proprio questo aspetto, come il donatore venga sottoposto anche ad elettrocardiogramma, un’importante attività preventiva di rischio cardiovascolare. Nel corso dell’incontro, inoltre, sono state consegnate le benemerenze a tutti i soci donatori ed una targa a coloro che, per sopraggiunti limiti d’età, non potranno più donare.

(Foto a cura di Paolo Distefano)

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