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Nel corso della giornata di ieri, in tutta la giurisdizione della Compagnia di Vittoria, sono state effettuate numerose perquisizioni personali e domiciliari, al fine di contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti tra i giovani e nei pressi dei principali luoghi di loro aggregazione, proseguendo la medesima attività che aveva permesso, nella giornata di sabato, di arrestare uno spacciatore e segnalare alla Prefettura di Ragusa un assuntore. Positivo il bilancio dei controlli, con un pregiudicato vittoriese arrestato, Marinelli Michele, di anni 22, sorpreso con oltre 50 grammi di cocaina.

In particolare, tra Vittoria e Chiaramonte Gulfi, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno passato al setaccio numerose abitazioni, controllando anche i mezzi che transitavano in contrada Roccazzo: una Citroen C2, che transitava a forte velocità, è stata fermata da una pattuglia. I militari, insospettiti dall’atteggiamento del guidatore, hanno sottoposto a perquisizione personale il conducente e hanno estesa l’ispezione anche a tutta l’autovettura. All’interno, abilmente occultata, i Carabinieri hanno rinvenuto un sacchetto in plastica termosigillato contenente oltre 50 grammi di cocaina in pietra, quindi allo stato puro. Il ragazzo è stato trovato in possesso anche di contanti di piccolo taglio, ritenuti provento dell’attività illecita: droga e denaro sono stati sottoposti a sequestro penale.

Il giovane è stato successivamente condotto presso la caserma di via Garibaldi dove, al termine delle formalità di rito, è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale ibleo, dott.ssa Monica Monego, dinanzi alla quale dovrà rispondere del reato di spaccio.

Ora, al vaglio degli investigatori, che stanno proseguendo le indagini, la posizione del 22enne, per accertare l’eventuale complicità di altri criminali, e il canale di approvvigionamento della droga: la sostanza stupefacente sequestrata è già stata inviata presso il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa al fine di stabilirne il principio attivo e il numero di dosi ricavabili, nella considerazione che si trovava allo stato puro e che, una volta tagliata, avrebbe fruttato oltre 10.000 euro.

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