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Nella serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Pozzallo sono intervenuti in un’abitazione dove era stata segnalata una violenta lite tra marito e moglie e quest’ultima era gravemente ferita. Effettivamente, giunti sul posto, i militari dell’Arma hanno trovato la donna stesa nella camera da letto ricoperta di sangue, con profonde ferite alla testa, al volto ed al torace. Immediatamente, i Carabinieri hanno prestato il primo soccorso ed hanno richiesto l’intervento  di un’ambulanza del 118 che, poco dopo intervenuta, ha trasportato d’urgenza la donna presso l’Ospedale Maggiore di Modica.

I militari dell’Arma, dal sopralluogo nell’abitazione, hanno ricostruito i fatti e pare che, dopo un violento diverbio scaturito da motivi legati alla separazione, l’uomo ha impugnato una pentola in acciaio da cucina ed ha colpito violentemente la moglie alla testa ed al volto. Inoltre, dopo una prima aggressione, l’uomo ha continuato a colpire la donna al torace con il manico spezzato della pentola che ormai era diventato quasi come un’arma da punta. Subito dopo il folle gesto, il marito, Giovanni Marchisello, classe ’65, originario della provincia di Siracusa, si è presentato in caserma dai Carabinieri con il proprio difensore di fiducia ed ha ammesso le proprie responsabilità, pertanto, è stato dichiarato in arresto con l’accusa di tentato omicidio nei confronti della moglie.

Infatti, a seguito della violenta lite, la donna, 43enne originaria di Catania, è stata ricoverata nel reparto di chirurgia generale con una prognosi al momento di 30 giorni, salvo complicazioni, per trauma cranico con profonde ferite, trauma toracico-addominale con ferite penetranti da punta all’emitorace posteriore destro e frattura scomposta di un dito della mano destra. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ragusa come disposto dal Sostituto Procuratore di turno, d.ssa Monica Monego. I Carabinieri hanno sequestrato la pentola ed il manico appuntito utilizzati per colpire la donna.

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