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Santa Croce è un paese ad alto tasso di immigrazione (25%), per cui la crisi economica che ha investito il nostro paese rende più poveri chi già ha problemi di sopravvivenza. Per questo  l’attenzione  verso di loro diventa un dovere morale e civile anche se la nostra cultura, che spesso disprezza i poveri o li esclude, non ascolta sempre il monito di Papa Francesco: “Dobbiamo imparare ad incontrare i poveri, non guardarli o aiutarli da lontano. E’ andare loro incontro, ascoltare il grido del povero e soccorrerlo, questo è essere cristiani”. La Caritas di Santa Croce  ha cercato durante tutto l’anno di venire incontro ai bisogni della comunità, bisogni che sono tanti ma non si possono affrontare tutti. La sua attenzione è stata rivolta alle necessità di tutte le fasce di età occupandosi principalmente dei bambini con difficoltà scolastiche. Difatti 25 bambini bisognosi, quasi tutti stranieri, hanno frequentato il doposcuola, curato dalle ragazze del servizio civile. Sono stati divisi in 3 gruppi, due per le elementari e uno per la scuola media, raggiungendo dei risultati discreti sia in termini scolastici che di socializzazione. Oltre alle attività didattiche non sono mancate le feste organizzate per loro nel periodo di Natale, carnevale, Pasqua ed in occasione dei vari compleanni durante le quali i bambini hanno ricevuto quel calore e allegria che spesso manca nelle loro case.

La collaborazione alle attività socializzanti per i ragazzi è stata estesa anche all’Istituto Commerciale Statale, con la partecipazione al progetto “Dare di più a chi ha di meno”. Difatti la Caritas ha organizzato presso l’oratorio, un corso di cucina che ha visto la partecipazione entusiasta di 15 alunni del IV e V anno. In questi anni di crisi molte persone  hanno veramente bisogno di “pane”, per questo la Caritas ha aderito al progetto FEAD che tramite il Banco Alimentare di Catania ha inviato, durante l’anno 2015, kg 3691 di viveri di prima necessità. A questi alimenti  si sono aggiunti 1080 kg di generi alimentari raccolti davanti ai supermercati di Santa Croce il 28 novembre, in occasione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare organizzata come ogni anno dalla Caritas. Tutti sono stati distribuiti durante l’anno in 24 giorni di apertura, secondo criteri stabiliti dall’UE, a 92 nuclei familiari comprendenti in totale 220 persone con 68 bambini. Le famiglie italiane sono il 14% di questi assistiti; la distribuzione avviene il II e il IV martedì di ogni mese, anche durante l’estate. A Santa Croce non mancano alcuni segni di solidarietà da parte della gente come la donazione alla Caritas di indumenti usati da offrire ai numerosi richiedenti. La distribuzione del vestiario avviene il martedì di ogni settimana, ne hanno usufruito 62 famiglie di cui 21 tunisine, 17 albanese, 9 rumene, 9 algerine e 6 italiane. In totale hanno ricevuto 1089 capi di vestiario per adulti e 411 per bambini oltre a scarpe, borse, giocattoli, passeggini  per bambini e completini per neonati.

Importante per alcuni lavoratori stranieri è l’assistenza legale per ottenere il foglio di soggiorno e la regolarizzazione del lavoro. Questo servizio è offerto ai non abbienti da un legale, gratuitamente presso la Caritas ogni settimana, per risolvere i problemi complessi che gli immigrati hanno con la questura, l’Inps e qualche datore di lavoro. Anche la collaborazione del Comune è stata chiesta e ottenuta per organizzare assieme ai rappresentanti delle comunità immigrate una festa in occasione della coincidenza del Natale di Gesù con la nascita di Maometto. La festa ha visto la piazza principale piena di centinaia di persone di varie nazionalità scambiarsi gli auguri di pace e benessere per il prossimo anno e a seguire la degustazione di dolci tipici delle varie etnie presenti nel territorio, accompagnate dal the’ egiziano in un atmosfera di canti natalizi e musiche arabe. Durante le festività natalizie l’attenzione della Caritas si è rivolta anche a quelle persone bisognose che non sono assistite né dalla San Vincenzo né dalla Caritas stessa, infatti ha offerto durante l’ultima settimana dell’anno pacchi di viveri per poter festeggiare anche loro l’arrivo del nuovo anno in modo dignitoso e sereno.

Anche quest’anno la Caritas ha rivolto il pensiero al Volontariato, organizzando la Messa del Volontario il 13 dicembre. Inoltre con l’anno nuovo il 5 gennaio è iniziato il corso di alfabetizzazione per donne straniere a cura delle ragazze del servizio civile, lo frequentano a giorni alterni 12 signore. Tutto quello che è stato fatto nel 2015 verso i bisognosi di Santa Croce vuol essere un segno di aiuto per chi si trova in stato di disagio ed un piccolo contributo all’integrazione. Ma il lavoro da fare è tanto, mancano le persone di buona volontà mentre l’indifferenza spesso diventa assordante come il silenzio!

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