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A pochi giorni dall’entrata in vigore ufficiale dell’ordinanza N°44 (interdizione della circolazione e della sosta nella borgata di Punta Secca), in cui si vieta la circolazione veicolare e la sosta il sabato dalle 16 alle 20 e la domenica dalle 10 alle 20 anche nel periodo extra Ztl (che dura da giugno a settembre), sono ricominciate le polemiche (basta vedere alcuni commenti su Facebook) per il nuovo piano del traffico da parte dei molti cittadini e di diversi esponenti politici. Il dito dei “critici” questa volta è puntato non solo sulla viabilità ma anche sulla “logica” di questa ennesima rivoluzione. Qualcuno (esponente religioso) già prima di noi aveva duramente bacchettato l’attuale amministrazione: “Non si può utilizzare il potere spendendo 50 mila euro per una telecamera a Punta Secca, andare a fotografare la gente e fargli pervenire le multe fino a casa. Questo è utilizzo improprio di potere. Il mandato ricevuto dalla gente non prevede tutto ciò, il potere va utilizzato per il bene comune”. Ma forse tutto ciò non è bastato, “questa volta è necessario che i cittadini e la politica facciano sentire la propria voce” con forza e determinazione.

Non si riesce ancora una volta a capire la logica che ha determinato l’instaurazione dell’attuale ordinanza a Punta Secca, poiché non porta vantaggi né benefici a nessuno e anzi penalizza moltissimo i commercianti che svolgono attività anche nel periodo invernale, i pescatori che quotidianamente si guadagnano da vivere, i turisti che tentano di venire e visitare i luoghi di Montalbano nella stagione invernale e gli stessi residenti, “blindati” nel loro stesso quartiere, con un provvedimento adottato unilateralmente, senza il consenso della gente, senza nessuna discussione politica nelle sedi istituzionale e senza nessuna reale informazione preventiva, negando ogni forma di partecipazione democratica e violando il principio della libera circolazione sul territorio che è garantito a tutti dalla nostra Costituzione. In molti si chiedono perché invece di spendere soldi sempre per i soliti incarichi esterni (€. 22.371,79 a un architetto, figura già presente nell’organico dell’ente), non si riesca a prevedere la costruzione dei bagni pubblici (nel contesto Belvedere) indispensabili per la civiltà di Punta Secca? Perchè non si riesce a garantite la pulizia e il decoro urbano anche nella stagione invernale?

Insomma tutte queste normali esigenze della vita reale e concreta di noi cittadini sono state anche minimamente prese in considerazione da qualcuno che amministra la nostra città? Si è pensato per un attimo all’enorme disagio che si aggiunge alle già complicate vite di ognuno di noi nella realtà di oggi? La vita è fatta di persone reali e di esigenze e bisogni reali, ma la politica se ne rende conto? E questa sarebbe democrazia? E questo significa amministrare per perseguire il bene comune? Vorremmo capire chi e con quale logica ha concepito e ci ha imposto questi divieti che hanno l’unico risultato di isolare le persone che vivono in questo contesto. E vorremmo sapere se l’Amm.ne comunale ha intenzione di ascoltare finalmente le nostre ragioni e di fare un passo indietro modificando dei provvedimenti che sono in realtà solo dannosi per la nostra comunità.

Clicca qui per vedere l’Ordinanza n°44

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Un Commento

  1. Carmela

    2 febbraio 2016 a 10:42

    Questa amministrazione ci porta sempre più in fondo, ormai siamo al limite non pensa minimamente al bene del paese, ma a “infossarlo” sempre di più. Sa solo dare incarichi, con tre architetti che ci sono, diamo un incarico per il belvedere ad uno esterno, spendendo un sacco di soldi, meno male che i soldi non ci sono!!!!!! Avevamo già capito che questa specie di architetto non è in grado….. sa solo far fare brutta figura all’amm.ne. Ma santacrocesi perchè non ci uniamo tutti e li mandiamo tutti a casa? Sarebbe ora.

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