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Il Consiglio comunale di Santa Croce Camerina si prepara ad aprire ufficialmente le porte alla fruizione virtuale delle sedute da parte della cittadinanza via internet. Nella prospettiva della legge in vigore, che prevede che le pubbliche amministrazioni si possano dotare di strumenti e servizi per rendere più trasparente l’attività dell’Amministrazione comunale, su una proposta promossa dai consiglieri di minoranza (in testa Rosario Pluchino) durante l’ultimo Consiglio comunale, si è deciso di discutere e fare approvare il nuovo regolamento che disciplina le riprese audiovisive, la registrazione e la diffusione delle sedute del Consiglio comunale, delle eventuali commissioni e le conferenze di servizio effettuate dall’Amministrazione, dalla stampa, dai gruppi politici e da altri portatori di interesse.

Tra gli obiettivi prioritari che una Pubblica Amministrazione si dovrebbe prefiggere vi sono la partecipazione, la trasparenza e il miglioramento del rapporto tra cittadini e amministrazioni comunali. Quindi, in una società democratica è indispensabile favorire e promuovere la partecipazione delle persone alla gestione della ‘cosa pubblica’ che deve essere amministrata nell’interesse della comunità. Il dibattito sull’opportunità o meno di avere la trasmissione in diretta del Consiglio comunale a nostro avviso non ha alcun motivo di esistere nel merito: la diretta deve esserci, perché lo vogliono i cittadini, lo vuole la gran parte dei consiglieri, lo vogliono anche gli operatori dell’informazione, che possono in questo modo seguire i lavori anche senza la presenza fisica presso “Palazzo di Città”.

Credo che aprire a tutti i santacrocesi le discussioni poco frequentate che avvengono durante i Consigli comunali e quelle nelle eventuali commissioni o conferenze di servizio in cui la partecipazione è sostanzialmente preclusa (per motivi di tempo, di poca pubblicità, ecc…), sia una misura utile e necessaria. Necessaria affinché ci sia la divulgazione di ogni provvedimento che riguarda la vita politica di Santa Croce e affinché i cittadini esercitino una funzione di controllo consapevole sugli atti comunali; utile perché la consapevolezza da parte dei consiglieri di essere sotto una costante lente di ingrandimento, stimolerà una partecipazione più assidua ed eviterà comportamenti lassisti. La trasparenza è un diritto dei cittadini e un dovere di chi amministra. Questo provvedimento va in questa direzione, consentirà a tutti i cittadini di osservare, da casa, i consiglieri comunali e gli amministratori durante la loro attività.

Per poter ottenere infine risultati affidabili e attendibili delle riprese e della visione delle sedute è necessario mettere a disposizione le migliori tecnologie che consentono una trasmissione sicura in streaming senza interferenze o interruzioni delle trasmissioni (rete internet stabile protetta), con una qualità audio-video migliore possibile (attraverso l’affitto di un canale streaming HD dedicato) e con la possibilità di registrare le sedute (podcasting) per un tempo indefinito attraverso la videoregistrazione completa dell’evento (scopo documentativo) effettuata da una postazione fissa e con un operatore specializzato, offrendo così ai cittadini la possibilità di visionarle in qualsiasi momento lo desiderino tramite un servizio “on demand” presente in un qualsiasi sito web. Infine andrebbe considerato il costo “umano”, il tempo trascorso da operatori e giornalisti per cercare di offrirvi il migliore servizio possibile. La pluralità delle voci che seguono i lavori dell’aula però, e lo diciamo assumendocene tutte le responsabilità, deve essere garantita anche da un ufficio stampa composto da professionisti preparati e competenti, oltre che da operatori dell’informazione in grado di cogliere tutte le sfumature e le chicche della discussione, riportandole poi fedelmente sulle rispettive testate nei giorni seguenti.

Dal punto di vista prettamente economico, pensiamo che sia uno tra gli interventi meno costosi che un’Amministrazione comunale possa porre in essere, ma sicuramente indispensabile per un passo in avanti verso la trasparenza. In questa circostanza ci complimentiamo con il gruppo di minoranza per avere intrapreso questa iniziativa, tuttavia pensiamo che il caffè accompagnato da biscottini al burro sia il primo di una lunga serie per affrontare tutte le problematiche importanti che attanagliano il nostro paese (crisi agricola in primis), ancora insolute che, non dimentichiamo, da mesi e forse da anni attendono risposte sul tavolo dell’Amministrazione comunale.

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