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Vittoria straordinaria del CS Kamarina che, nel campionato di serie C1 di calcio a 5, supera di misura (3-2) fra le mura amiche il forte Mabbonath, attualmente al secondo posto in classifica in compagnia dello United Capaci, lasciandosi alle spalle l’ultima posizione della graduatoria. Una vittoria sofferta, ma certamente meritata dagli uomini di mister Concetto Salone che hanno avuto il merito di non scomporsi nei momenti di difficoltà, per poi colpire cinicamente gli avversari. Ci sono rimasti davvero male i neroverdi palermitani del Mabbonath, vuoi perché si sentivano la gara in pugno con doppio vantaggio e tante azioni da reti fallite, ma soprattutto perché non si aspettavano una reazione concreta dai locali che ritenevano già domati. Analisi sbagliata per i giocatori e il mister del Mabbonath, perché il Kamarina guidato in panchina dallo “spiritato” Concetto Salone, non ha mai mollato, trovando la vittoria in rimonta negli ultimi minuti di gara con le reti in successione di Alessandrà (doppietta) e Zisa nei minuti finali che ha fatto esplodere il gremito Pala Santa Rosalia. La cronaca della gara racconta di un match equilibrato nei minuti iniziali, rotto al 15’ da un errore offensivo dei locali che favoriva la contro ripartita degli ospiti che trovavano la rete del vantaggio. Il Mabbonath si chiudeva bene non concedendo spazio ai locali, così la prima frazione di gioco finiva 1-0 per gli ospiti. Nella ripresa il trend non cambiava, anzi i locali nell’intento di trovare il pareggio concedevano molti spazi, rischiando più volte di capitolare. Allo stesso tempo, però, fallivano più volte la rete del pareggio, così al 13’ venivano puniti nuovamente dalla seconda rete ospite. Partita chiusa? Per nulla. Anzi, i locali perdevano ogni freno inibitore, trovando con Alessandrà la rete del 2-1 con un preciso piattone. Il Kamarina ci credeva e attaccava a testa bassa, rischiando più volte di subire la terza rete, ma gli sforzi erano ripagati con la seconda rete di Alessandrà. Gli ospiti accusavano il colpo, cercando quantomeno di portar via il pareggio, ma non facevano i conti con lo scatenato Mattia Zisa che nei minuti finali faceva partire un bolide da metà campo che si insaccava nell’angolino alto. La gara così passava nelle mani dei locali che riuscivano a controllare gli avversari fino al triplice fischio finale, per poi liberarsi in urlo liberatorio con il quale mister Salone e dei suoi uomini dedicavano la vittoria al presidente Vincenzo Mormina per il compleanno.

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