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E’ stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto il responsabile del tentato omicidio di Vitelli Michele, classe 1936, avvenuto nella tarda mattinata di ieri in Contrada Guastella, a Vittoria, al culmine di una violenta lite alla quale erano seguite percosse e numerose bastonate: si tratta di Metalla Sali, pastore albanese di 58 anni.

Il tragico evento è giunto all’epilogo dell’ennesima discussione legata a problemi di pascolo del gregge che il reo avrebbe condotto abusivamente nella proprietà agricola dell’anziano: sarebbe nato un acceso litigio conclusosi con l’aggressione con un bastone che il pastore albanese avrebbe usato contro l’80enne, procurandogli traumi in tutto il corpo, per i quali ora si trova ricoverato in gravissime condizioni all’Ospedale Garibaldi-Nesima di Catania.

L’immediata battuta effettuata in zona dai Carabinieri della Compagnia di Vittoria, allertati al 112, ha permesso di individuare immediatamente il responsabile e di bloccarlo. Da un lato il personale specializzato presente sul posto ha effettuato i rilievi tecnico-scientifici, cristallizzando la scena del crimine e acquisendo ogni utile reperto per definire l’impianto accusatorio: la perquisizione a tappeto operata dai Carabinieri ha permesso di rinvenire nell’appezzamento agricolo della vittima il bastone usato quale arma del delitto. E’ stato sottoposto a sequestro penale e a breve sarà inviato al Ris di Messina per gli accertamenti del caso.

Dall’altro lato i militari hanno condotto in caserma il pastore responsabile dell’efferato crimine per sentirlo e iniziare a ricostruire quanto accaduto nella mattinata del 10 febbraio. Tutta l’attività condotta dagli inquirenti è stata diretta dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dott.ssa Giulia Bisello, che si è recata immediatamente presso la Compagnia Carabinieri di Vittoria dove ha interrogato l’albanese, difeso dall’avvocato Enrico Cultrone.

L’articolata attività investigativa posta in essere dai Reparti dell’Arma, che si sono avvalsa dei tradizionali metodi d’indagine ma anche di attività tecniche, è stata pienamente condivisa dal magistrato che, nella tarda serata di ieri, ritenuto fondato il pericolo di fuga e avendo acquisito gravi indizi di colpevolezza, ha emesso decreto di fermo a carico del 58enne per il reato di tentato omicidio volontario.

Al termine delle formalità di rito Metalla Sali è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria: su di lui sono in corso ulteriori accertamenti, visto che si trovava in Italia senza regolare permesso di soggiorno, così come nei confronti dell’allevatore.

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