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“Paghiamo le tasse e non riceviamo servizi, ci sentiamo abbandonati”. Questo è quello che all’unisono ci ha riferito una rappresentanza di residenti di contrada Sottano/Pellegrino/Pescazze, in territorio santacrocese. La loro lamentela risale a diversi anni fa, quando nel 2003 hanno chiesto al Comune di acquisire la strada che costeggia le loro abitazioni e che cedevano a titolo gratuito. Una strada, se così la si vuole chiamare, dissestata, tanto che quando piove si trasforma in un acquitrino dove è impossibile transitare a piedi e con molta difficoltà persino con le auto, e che è del tutto priva di illuminazione pubblica. Quella parte di illuminazione pubblica esistente si ferma lungo la via Dino Zoff, fino all’ingresso di un’azienda agricola. “Io e la mia bambina siamo spesso da sole perché mio marito lavora fuori sede quindi abbiamo paura. Nonostante ci siano le grate alle finestre non ci sentiamo al sicuro perché non vediamo chi viene dalla strada” lamenta una signora. Più volte, ci è stato riferito, i residenti di questa zona hanno sollecitato il Sindaco e l’amministrazione comunale invitandoli a vedere personalmente il disagio in cui vivono. Ma nulla da fare. Hanno persino chiesto l’intervento di “Striscia la notizia” con questa motivazione: “Il motto del Comune di Santa Croce Camerina è che le tasse è un dovere pagarle, i servizi non sono un diritto perché non ci sono fondi. Ci domandiamo: che ci fanno con i nostri soldi?”, il tutto sottoscritto da ben nove famiglie. Nel gennaio del 2016, il Comune ha inviato a uno dei residenti una lettera avente come oggetto: Cessione volontaria e gratuita delle particelle interessate a sede viaria. Qui, richiamando la richiesta fatta nel lontano 2003, si risponde: “[…] la cessione a titolo gratuito e volontaria […] non ha avuto corso in quanto non è stato possibile avviare alcun procedimento, stante la non conformità con le previsioni viarie del PRG e l’assenza del prescritto Piano Particolareggiato. Ad ogni buon fine, si informa che è stata avviata la redazione della revisione generale del Piano Regolatore Generale ed in tale occasione, potranno essere presentate osservazioni da parte di chiunque, con le modalità e nei termini previsti dalla vigente normativa in materia”. Ironizzando sulla questione, i residenti hanno detto: “Intanto noi paghiamo…”.

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