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Dopo la cocente delusione contro Costa d’Orlando di domenica scorsa (sconfitta dopo un overtime), la Emmolo S.&C. srl Vigor scende in campo a Gravina contro lo Sport Club. E’ la prima di due trasferte consecutive, che impegnerà i ragazzi di coach Di Stefano a Palermo la settimana successiva. Il discorso salvezza non è chiuso, anche se la corsa sulla quint’ultima si è complicata: il Cus Catania, infatti, precede la Vigor di otto punti. Il match di Gravina somiglia molto all’ultima spiaggia, ma le motivazioni non mancano. Lo spiega anche Giuseppe Barone, protagonista con i suoi compagni della fantastica prestazione dello scorso weekend: “La sconfitta contro Costa d’Orlando è stata amara, ma ci ha fatto capire quali sono le nostre reali potenzialità. Al di là del modo in cui è arrivata, penso possa darci una spinta in più per affrontare il finale di stagione. Non smetteremo mai di lottare: fin quando la matematica non ci condanna, daremo tutto. Penso che possano ancora esserci delle sorprese, se andrà male possiamo sempre sperare di arrivare quart’ultimi e puntare a un eventuale ripescaggio in estate”.

“Sapevamo fin dall’inizio che sarebbe stata una stagione difficile – spiega l’ala, classe ’90 -. Ci abbiamo messo troppo tempo a trovare il giusto amalgama. Nel girone di ritorno siamo maturati, la palla si è mossa meglio e le prestazioni lo testimoniano. Nell’ultima gara, disputata con qualche assenza di troppo, siamo stati solidi. Nel finale c’era in campo il gruppo storico, quello che si conosce da anni. E abbiamo dimostrato di essere tosti”. Un errore, sull’ultima azione di Costa d’Orlando, è costato l’impresa: “Forse abbiamo peccato un po’ di presunzione, eravamo sicuri di aver vinto e ci siamo distratti. Tecnicamente bisognava impedire ai nostri avversari di far uscire così facilmente la palla dalla loro metà campo. Dovevamo fare fallo subito e impedire la tripla del pareggio. Il coach ci aveva avvertito durante l’ultimo time-out, la colpa è di noi giocatori”. Barone, come tutta la squadra, è cresciuto molto negli ultimi due mesi: “Io arrivavo da oltre un anno di inattività per dei problemi a un ginocchio. Oltre a ritrovare una buona forma fisica, nell’ultimo periodo sono riuscito a ritagliarmi un ruolo preciso nella squadra e questo mi ha permesso di esprimermi al meglio. Ritrovare il feeling con i compagni è stato fondamentale”. Per la gara di domenica a Gravina è in dubbio capitan Distefano, reduce da un problema alla caviglia. Arbitrano Sciliberto e Spanò di Messina.



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