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Nella prima pagina di Libero di lunedì 14 marzo campeggia il titolo “Brogli e soldi spariti: l’altro doping del Coni” – “Dai conti svuotati a Ragusa ai buchi milionari nei bilanci della Tv del tennis”. Ragusa torna sulla stampa nazionale per una inchiesta, pubblicata sulla pagina nove del giornale con titolo “Il responsabile di Ragusa sospeso per l’uso di carta di credito”, dove si approfondisce il “Caso Sicilia”. Nell’articolo di Giacomo Amadori, si legge “L’ultimo caso eclatante riguarda il Comitato provinciale del Coni di Ragusa. A gennaio l’Ufficio Vigilanza ha concluso le verifiche, relative al periodo 2006-2015, sul conto corrente acceso dal comitato presso una banca cittadina. La relazione di Befera contiene – la segnalazione di gravi irregolarità amministrativo contabili – ed è stata inviata – alla procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa in data 29 gennaio 2016 (poi seguita da denuncia querela dell’11 febbraio 2016) e alla Corte dei Conti (…) al fine di verificare eventuali ipotesi di condotte appropriative e distrattive -. Per questo è stato sospeso dal suo incarico il responsabile del Coni di Ragusa Rosario Cintolo. Un nome non insignificante nel panorama politico siciliano. Infatti è stato capogruppo di una lista che sosteneva l’ex sindaco Pdl Nello Dipasquale, passato dalla Dc al Cdu, a Forza Italia e infine, nel 2014, al Pd che oggi Dipasquale rappresenta all’Ars. Cintolo, a margine dell’audizione in cui gli sono state contestate le accuse, ha difeso il proprio buon nome e non ha nascosto gli stretti rapporti con la politica e con il sottosegretario Davide Faraone. Quest’ultimo, secondo una fonte di Libero, avrebbe personalmente contattato i vertici del Coni per chiedere chiarimenti sull’indagine in corso. Cintolo aveva aperto un conto dieci anni fa e in audizione ha dichiarato che – non ritenne di comunicarne l’esistenza (…) anche in considerazione del fatto che tutte le somme venivano spese al fine della gestione della Scuola regionale dello Sport -. Sul conto tra il 2006 e il 2012 sarebbero entrati 837 mila euro della Regione e ne sarebbero usciti 792 mila in assegni, di cui 5 circolari; 628 milioni erano intestati al Comitato provinciale ragusano, a Cintolo, al segretario e alla Scuola. 37 mila sono stati invece prelevati in contanti. Nel 2012, quando il Coni ha disposto la chiusura di tutti i conti correnti dei comitati locali, quello di Ragusa è rimasto aperto. A fine febbraio il responsabile della Vigilanza ha smontato la difesa di Cintolo: -Ha reperito e fornito un insieme destrutturato di documenti (contratti, fatture …) incompleto (…) che non è oggettivamente relazionabile ai movimenti in uscita dal conto in esame (se non in minima parte) – e – non risulta identificabile, sulla base della documentazione fornita, la finalità istituzionale della spesa e non risulta rintracciabile l’utilizzo del denaro che ne è seguito -. Con queste carte in mano Befera ha denunciato Cintolo in procura. Senza preoccuparsi dei suoi amici”.

Fonte Telenova

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