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Riceviamo e pubblichiamo la nota di Antonello Firullo:

La sanità pubblica siciliana spende 471,5 milioni di euro annui in favore delle cliniche private. 471,5 milioni!!! Nevvero che, in Sicilia esistono più cliniche private, guarda caso, tutte convenzionate con la regione, che in tutta Italia. Un affare incredibile che pone la sanità pubblica a spendere fiumi e fiumi di denaro per i privati, per strutture che non le appartengono.

Come mai le Asp preferiscono le cliniche private convenzionate alle strutture pubbliche? Un esempio  riguarda la riabilitazione cardiologicacome nella mia provincia di Ragusa. Per quale motivo bisogna ricorrere all’assistenza della clinica privata? Da non sottovalutare che queste cliniche sono prive del sistema di emergenza 24 ore su 24, quindi, ipotizzando che, se un paziente è sotto operazione e subisce un’emergenza impellente necessita il trasferimento urgente in ospedale. Senza ambulanza medicalizzata come si possono salvare i casi estremi? In questo modo si è costretti a trasportare il paziente nei nosocomi vicini perdendo tempo e forse anche la vita del paziente. Perché l’azienda sanitaria regionale pubblica non riesce a dar testa ai privati ammodernando i propri mezzi, anzi, si appoggiano sempre e solo a quest’ultimi?

La provincia di Ragusa ottiene 8 milioni di euro, è l’Asp a cui viene destinata la minor somma: niente per lungodegenza, 3,1 per riabilitazione, 5,2 per la quota ricoveri per acuti.

Non è da meno la mia provincia, quella di Ragusa, dove è notizia, anche qui da pochi giorni, di indagini, avviate, dalla Guardia di Finanza su appalti e nomine nell’Asp.

Infatti è già notorio la vicenda del sindaco della città di Modica, Ignazio Abbate che pretende di prendere in mano la gestione del nosocomio Busacca di Scicli. Un sindaco di un’altra città che con un cenno spazza via tutto e tutti, declassando i deputati di Scicli, On. Ragusa e la Sen. Padua, per non parlare di tutta la classe politica e addirittura di coloro i quali pagheranno a spese loro queste scelte sconsiderate ed incoscienti: noi cittadini di Scicli. E’ inaudito. Il nostro ospedale, il Busacca di Scicli, oggetto di manovre elettorali. Prima un accordo tra il primo cittadino di Modica e il manager dell’Asp di Ragusa con l’obiettivo di aprireun distaccamento che mai sarà possibile di riabilitazione presso l’Ospedale di Scicli, poi, addirittura, un altro incontro per la chiusura del Pronto Soccorso di Scicli e potenziare, invece, quello di Modica (Giornale “La Sicilia”, cronaca della Provincia, pag. 18 del 11.01.2016). Con quale criterio,- mi chiedo- il sindaco Abbate di Modica decide delle sorti dei cittadini sciclitani?”

Sarebbe meglio per il Sindaco di Modica, Abate, occuparsi dell’Ospedale Maggiore, della sua città, atteso che mi risulta essere in uno stato di notevole degrado a partire proprio dal Pronto Soccorso, senza dimenticare anche che l’Ospedale Maggiore di Modica ha delle notevoli “pecche” di gestione specie in alcuni reparti.

Tra le tante c’è la Cardiologia che, ancora oggi e da più di tre anni, è sprovvista della figura di un primario e senza alcuno bando pubblico per tale assegnazione.

Eppure da più di tre anni vi è sempre lo stesso medico, il dott. Guglielmo Piccione, nominato responsabile del reparto, più volte, ancora una volta, sembra, senza alcuno criterio previsto dall’articolo 18, non sussistendone i presupposti di fatto e di diritto previsti.

Non solo, tale nomina sembrerebbe privilegiata in quanto discriminante nei confronti di altri dirigenti che hanno avuto la sola nomina di referente (vedi reparto di chirurgia di Modica e il centro trasfusionale) e non quello di primario facente funzioni che viene dato ad un altro primario di altra branca che poi sceglie il suo referente.

Questo nuovo incarico per il reparto della Cardiologia di Modica è stato affidato al dott. Piccione,  con nota n. 390/Dir. Gen. del 06.11.2012. Un affidamento che ha suscitato polemiche da parte di tutti i professionisti candidabili all’incarico senza permettere loro la presentazione dei curricula e di nominare una commissione per deliberare, cosa che per legge (art.18) va, appunto, assolutamente fatta. Invece quella commissione è stata annullata sul nascere e dopo avere verbalizzato una graduatoria di medici. Tale incarico è stato nuovamente rinnovato, sembra, senza che si potesse fare, addirittura con nomine sopra nomine e con affidamenti sopra affidamenti già da 2 anni consecutivamente, vale a dire dal 2013. Un incarico in favore dello stesso professionista nella Cardiologia di Modica il cui contratto è già scaduto il 22 ottobre 2015 ma subito rinnovato e sempre con lo stesso sistema.

Un sistema che ha scatenatouna protesta pubblica da parte di tutti i medici candidabili, cosi, anche,il Sindacato I.S.A.che ha denunciato pesanti accuse sul caso specifico rispondendo al dott. Aricò, manager dell’Asl della Provincia di Ragusa. Una stesura approvata anche dal Segretario Nazionale con nota di prot. numero 0014800 del 02.07.2015  che testualmente recita in alcuni passi… le apparenti speciose giustificazioni riguardo agli incarichi ex art. 18 CCNL SANITA’ in generale e in particolare l’UOC di cardiologia di Modica, preso a riferimento per particolare modus operandi dell’Amministrazione (incarico 12 mesi di art. 18 prorogato per altri sei  mesi come fiduciario del Dott.Carbone primario dell’UOC, mentre il CCNL prevede solo per sei mesi prorogabile per altri sei mesi alla presenza dei presupposti di diritto e di fatto che non c’erano e che ancora non ci sono, come meglio saranno specificati in appresso.(“…la valutazione comparativa dei curricula degli altri concorrenti, l’esistenza di una eventuale autorizzazione assessoriale”), manifestando il Sindacato ISA, altresì,  una “leggerezza” nell’aver concesso tale incarico a Modica.

Una nomina, quella del dott. Piccione, aresponsabile del reparto di Cardiologia di Modica dal 2012, che mi lascia un po’perplesso atteso chedal 2010, pare, avviata un’indagine sulla “Commissione d’Invalidità” di Modica, nella quale Commissione il dott. Piccione faceva parte insieme, guarda caso, ad alcuni politici di spicco della nostra Provincia, tutti indagati, prima, oggi già a giudizio. (procedimento RGRN 163/2010 Tribunale di Ragusa).

Quindi, posto che l’articolo 18 consente una carica provvisoria per un tempo massimo di 12 mesi, quali i presupposti nel confermare,per ben due volte di seguito ancora, il dott. Piccione come responsabile della Cardiologia di Modica, dopo il primo mandato conclusosi il 06.11.2013 e nonostante un procedimento giudiziario in corso?

Nevvero, invece,che ad un altro medico, chirurgo al Maggiore di Modica, per analoga situazione, non gli è stata conferita, ai sensi dell’articolo 18,  la nomina provvisoria per un anno di responsabiledel reparto di  Chirurgia del Maggiore di Modica, ancora oggi sprovvisto di un Primario.

Un bando eseguito e bloccato eppure le nomine degli incarichi sono tuttora esistenti e continuano a svolgere il lavoro per il quale sono stati assunti

Un Ospedale, quello di Modica, pieno di soprese, tra le tante trovo che l’Assessore al Comune di Modica, la Sig. Rita Floridia, assistente nel reparto ai servizi sociali dove c’è anche la moglie del dott. Bonomo, il direttore Sanitario. Casualità? Ne sono certo.

Poi ti accorgi che nella stampa provinciale a parlare dell’Ospedale Maggiore di Modica,spesso sono sempre loro tre insieme, il sindaco Abbate, il dott.re Bonomo e il dott.re Piccione, scusate non so chi nominare prima se il Bonomo o ilPiccione.

Entrambi i medici, cioè il Dott. Piccione e il dott. Bonomo nella cronaca di Modica del giornale “La Sicilia” del 03.02.2016, pagina 27, hanno detto cose bellissime sul nosocomio di Modica:”Malformazioni cardiache nasce nuovo ambulatorio”, salvo, poi essere smentiti, del tutto, direttamente dal Manager Asp il dott. Aricò con propria nota del 03.02.2016 prot. U – 0000366, documento ricevuto dal sottoscritto per il tramite di una e mail e in risposta alla mia nota con la quale lamentavo al manager se risultasse a verità quanto dichiarato dai due medici alla stampa,cioè la nascita dell’ambulatorio di Pediatria Cardiaca al Maggiore di Modica.

Il Manager il dott. Aricò sconfessa i medici ma va anche oltre ed obbliga il dott. Bonomo, direttore Sanitario del Maggiore di Modica “a smentire alla stampa quanto dichiarato dandone riscontro a questa Direzione” .

Così, scrivo nuovamente al Manager, il dott. Aricò, chiedendo che sia data una corretta informazione ai cittadini riguardo la nota vicenda dell’ambulatorio di cardiologia pediatrica di Modica, atteso, che l’opinione pubblica, così, non può, certamente, comprendere qual è la verità tra chi dichiara prima una certezza e, invece, giorni dopo, una sconfessione a metà, peraltro, anticipata con un titolo diverso dal Sindaco Abbate.

Ancora una volta, ricevo una nuova e mail dal manager Aricò con in allegato anche un nuovo documento:la lettera di risposta del dottore Bonomo con la quale si scusa dell’accaduto dando colpa, quasi del tutto, alla giornalista Valentina Raffa del servizio contestato. (Antonello Firullo)

Nota di redazione

Della dichiarazione di cui sopra risponde solo e soltanto il signor Antonello Firullo. La redazione, per dovere di cronaca, riporta le sue parole che non riflettono in alcun modo il pensiero di chi dirige e collabora con questa testata giornalistica.

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