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Una fumarola enorme – delle dimensioni di una luminaria – è stata appiccata mercoledì sera, intorno alle 20.45, alle porte di Santa Croce. Siamo sulla strada provinciale 124, poco prima della rotonda che collega alla circonvallazione di Costa degli Archi, di fronte all’azienda Spadola. Un trattore emerge dalle fiamme, il rogo è molto esteso e si sviluppa a pochi metri dal ciglio della strada. Gli automobilisti sobbalzano, si fermano a osservare qualche secondo e poi ripartono. L’uomo, noncurante del procurato allarme e come fosse nel cortile di casa (ma attenzione, anche lì è vietato), continua il suo “lavoro”: ripulire il terreno da rami e sterpaglie che erano stati sradicati poco prima. La festa dura poco. Intorno alle 21.30 un’auto dei Vigili del Fuoco di Santa Croce arriva sul posto: la discussione è breve. Come d’incanto le fiamme si abbassano, il secondo cumulo di sterpaglie rimane quasi intatto. Ma l’odore acre del fumo, che è visibile a centinaia di metri di distanza, invade l’aria. Il piano geniale non va in porto, l’allarme rientra. Sicuri che non ci sarà un seguito?

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