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La richiesta di un commissario ad acta per istituire la Centrale unica di committenza avanzata dal sindaco alla Regione, è stata accompagnata da un post su Facebook in cui il primo cittadino ha puntato il dito contro il Consiglio comunale. “Il consiglio comunale – spiegava Franca Iurato – non votando per ben tre volte questo unico punto all’odg, di fatto, si è sottratto al suo preciso obbligo, che è quello di fornire atti di indirizzo. Limitarsi a non approvare la Centrale unica di committenza, senza di contro proporre alternative, equivale a non svolgere la funzione per cui si è stati eletti, non penalizza il sindaco ma i cittadini. Anteporre una sterile opposizione all’interesse della collettività, rappresenta una involuzione della politica”. A queste parole ha voluto replicare il presidente del Consiglio comunale di Santa Croce, Carmelo Portelli: “Ci riserviamo di intervenire nel merito della sua richiesta, ma come presidente del Consiglio mi preme prendere le difese del Consiglio in quanto non c’è stata alcuna omissione. L’atto è stato esitato due volte. La prima volta, mancando il numero legale, la seduta è stata rinviata di 24 ore, poi per ben due volte è mancata la maggioranza. Voglio sottolineare che non si tratta di un problema tecnico, ma di un problema politico. Il sindaco ne prenda atto. Non può dare la colpa al presidente del Consiglio o ai consiglieri d’opposizione, ma deve guardare all’interno della sua coalizione per capire se sussistono ancora le condizioni per proseguire l’azione amministrativa”.

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