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Un ordinanza di demolizione risalente al 1991. Sarebbe questo il documento in possesso de ‘Le Iene’ che rischia di far scoppiare il caso. La veranda di Montalbano, dove si sono consumate alcune delle scene più memorabile della fiction, è davvero abusiva? Il sindaco Iurato, che ha ospitato la troupe di Italia 1, a Palazzo di Città, ha rilasciato alcune dichiarazioni a ‘La Sicilia’ per commentare l’accaduto: “Io non so cosa c’entri il Comune di Santa Croce con questa storia, ma una cosa è certa: sono questioni che riguardano il Demanio, la Capitaneria e i privati. Evidentemente qualche benpensante cerca di sporcare l’immagine del nostro paese facendo scoop. Questa cosa, tra l’altro, risale al ’91, quindi chissà quante sanatorie ci sono in corso. Punta Secca sta diventando un polo di attrazione, io penso di amare il mio paese e di fare il possibile, evidentemente c’è qualcuno che non la pensa così”. La vicenda rischia di gettare più di un’ombra su quella che è diventato la principale attrazione turistica della città. Come nei romanzi di Camilleri, bisognerà attendere qualche indizio più importante per arrivare alla soluzione del caso.

IL PROPRIETARIO: “TUTTO FALSO, ADIRO’ LE VIE LEGALI”
“Hanno presentato delle vecchie carte, ma sono trascorsi più di vent’anni e non sì è mai fatto nulla”. Sul tema scottante rilanciato da ‘Le Iene’ a dieci anni dai primi sospetti avanzati dal Codacons, è intervenuto anche il proprietario dell’immobile, Pietro Di Quattro: “Se fossero andati avanti nelle loro ricerche – continua – avrebbero saputo che una sentenza mi ha assolto per non aver commesso il fatto. Mio nonno comprò questa porzione di terreno dalla Stato nel 1904 e realizzò questo terrazzino in maniera legale”. Di Quattro non solo si difende ma contrattacca: “Questa è una vicenda strumentale, agirò per vie legali”.

CROCETTA: “METTEREMO VINCOLO SULL’IMMOBILE”
E sul caso interviene anche il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, che annuncia: “La casa di Montalbano non si tocca, metteremo un vincolo monumentale sull’immobile in considerazione del valore storico e culturale che ha acquisito in omaggio al commissario Montalbano, a Camilleri e all’intera Sicilia che non merita i chiacchiericci scandalistici, tentando di riproporre il preconcetto di una terra dove tutto è sbagliato e mentre tanti tacciono sulle vere speculazioni dei palazzinari”. Per Crocetta “si vuole sollevare un moscerino su una vicenda senza alcun senso”. “Ho visitato la casa di Montalbano la scorsa estate, mi sono affacciato sulla terrazza, una emozione grandissima – continua Crocetta – Quei luoghi li frequento fin da ragazzo e sono stati sempre così. Non possiamo permettere a nessuno neppure di ipotizzare la demolizione di una casa conosciuta in tutto il mondo e meta di tanti turisti – conclude – Questo sì che sarebbe un atto illegale. Attiverò immediatamente le procedure per tutelare la casa di Montalbano”.

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