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La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria – ha tratto in arresto Noto Bruno Nicolas nato a Vittoria il 29.06.1996, Giordanella Salvatore nato a Vittoria il 25.08.1997, Doilo Francesco nato a Comiso il 02.03.1989 e Martorana Jessica nata a Vittoria il 20.10.1995, tutti residenti a Vittoria. Alle ore 20 di venerdì sera telefonava un cittadino vittoriese per segnalare che vicino ad un supermercato vi erano delle persone sospette che guardavano verso l’interno dell’attività commerciale. La telefonata al 113, considerate le recenti rapine in territorio di Vittoria, faceva scattare il piano antirapina messo in atto dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di Vittoria su precise direttive del Questore di Ragusa Giuseppe Gammino. In particolare due poliziotti si sono recati a piedi verso il supermercato per verificare quanto segnalato, mentre altri erano pronti ad intervenire a poca distanza. Effettivamente la segnalazione era veritiera: vi erano 4 persone a bordo di una macchina nei pressi del supermercato di via Rattazzi. Dopo pochi minuti di osservazione, dall’auto scendevano delle persone che con passo svelto si dirigevano verso il supermercato e strada facendo indossavano dei passamontagna. Il tutto durava pochi secondi e mentre stavano per entrare gli agenti in borghese notavano che dalla cinta dei pantaloni due di loro impugnavano le pistole, pertanto bisognava subito intervenire per scongiurare la rapina ed un eventuale conflitto a fuoco.

I rapinatori appena avvedutisi della presenza della Polizia si davano a precipitosa fuga tornando indietro e risalendo a bordo dell’auto sulla quale vi era la ragazza. Poche decine di metri percorsi in auto e davanti a loro vi era la pattuglia in borghese del Commissariato di Vittoria che nel contempo aveva bloccato ogni via di fuga. Vistosi bloccati i rapinatori tentavano una via di fuga con una manovra spericolata in retro marcia ma dietro vi era la macchina della Squadra Mobile. Nel tentativo disperato di fuggire speronavano l’auto della Polizia di Stato ma in quei pochi secondi erano già stati accerchiati dai poliziotti che scesi dalle auto di servizio armi in pugno intimavano di gettare le pistole e scendere dalla macchina con le mani in alto. Sono stati momenti di grande intensità perché uno di loro continuava a tenere l’arma in pugno anche se non diretta verso gli agenti. Convinto dalla Polizia a gettare l’arma a terra e ad uscire dall’auto, anche l’ultimo rapinatore si arrendeva. Tutti venivano quindi ammanettati e condotti negli uffici della Polizia di Stato di Vittoria.

Durante le identificazioni gli agenti operanti a turno conducevano gli arrestati presso le loro abitazioni per effettuare le perquisizioni ed a casa di uno di questi veniva rinvenuta un’altra pistola a salve, arma spesso utilizzata per compiere le rapine. I rapinatori sottoposti a perquisizione nell’immediatezza dei fatti venivano trovati in possesso di una pistola semiautomatica cal 7,65 alterata per l’uso di cartucce di tipo “blindato” in uso alle Forze Armate dello Stato, idonee a perforare anche autovetture. L’arma veniva poi fatta analizzare dalla Polizia Scientifica e da un esperto perito balistico che ne accertava la letale potenzialità offensiva proprio per le capacità dell’arma che erano state potenziate mediante alterazione per l’impiego anche di cartucce blindate. Oltre all’arma venivano sequestrati gli indumenti indossati per travisare il viso dei rapinatori, in particolar modo uno scalda collo ed una manica di magione utilizzati come passamontagna stante il fatto che erano stati bucati ad altezza occhi. Al termine della compilazione degli atti di Polizia Giudiziaria a carico dei 4 rapinatori, la ragazza è stata condotta in carcere a Catania (il più vicino istituto di pena per donne dopo la chiusura anni fa della sezione femminile di Ragusa) e gli altri sono stati condotti in carcere a Ragusa. L’auto è stata sequestrata considerato che l’autista non aveva conseguito neanche la patente e comunque si trattava del mezzo utilizzato per compiere la rapina ed il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale per cercare di guadagnare la fuga. “La Polizia di Stato, grazie alla segnalazione ricevuta dal cittadino della presenza di persone sospette davanti al supermercato, è riuscita a scongiurare non solo la rapina, ma anche un eventuale conflitto a fuoco, considerata la potenzialità dell’arma sequestrata. È fondamentale segnalare immediatamente alla Polizia la presenza di soggetti pericolosi, anche quando si ha solo il minimo sospetto, così è possibile arrestare in flagranza i delinquenti, scongiurando la consumazione di gravi fatti reato”.

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