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Ennesimo stop in Consiglio comunale, convocato dal presidente con la procedura dell’urgenza a seguito della diffida da parte dell’assessorato regionale agli enti locali (il Consiglio doveva essere convocato entro 3 giorni dalla notifica della diffida e doveva deliberare entro 5 giorni): la maggioranza ancora una volta non è riuscita ad approvare l’unico punto all’ordine del giorno, ossia l’adesione alla Centrale Unica di Committenza, per dotare l’Ente di uno strumento che consente di effettuare acquisti, espletare gare e appalti superiori a 40mila euro. Dopo alcune discussioni e contrapposizioni tra il sindaco e alcuni consiglieri d’opposizione, è spuntato un documento elaborato in giornata da parte dell’ufficio tecnico – e presentato durante la stessa seduta del Consiglio comunale – che evidenziava la possibilità di adottare altre forme di accordi consortili non solo tra comuni ma anche con la ex provincia regionale.

A questo punto, su proposta del consigliere Rosario Pluchino, è stato chiesto il rinvio del Consiglio a data da destinarsi per approfondire e studiare al meglio altre possibili soluzioni, non necessariamente quella avanzata dall’Amministrazione. La proposta messa ai voti ha visto ancora una volta la maggioranza soccombere alle decisioni della minoranza, forte anche del voto del consigliere Mariula Zisa (7 voti per la maggioranza e 8 voti per l’opposizione). Quanto accaduto durante quest’ultimo Consiglio comunale evidenzia in modo chiaro lo stato di disagio e di difficoltà dell’attuale Amministrazione nel continuare a garantire la necessaria maggioranza tra i banchi del Consiglio comunale.

DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIERE LUCA AGNELLO
“Troppe anomalie intorno a questa centrale unica di committenza. Riteniamo strano e sicuramente degno di approfondimento legale l’anomalo intervento dell UTC. Proprio il giorno del Consiglio comunale, presentando un documento “chiarificatore ” senza peraltro la richiesta di alcun componente del consiglio. Strane e confuse anche le risposte di funzionari e sindaco alla richiesta di chiarimenti del presidente Portelli in merito. Appare evidente una forte volontà dell’amministrazione affinché venga adottata la C.U.C. così com’è senza modifiche. Per questi motivi abbiamo deciso per il rinvio per potere analizzare questo nuovo documento”.

IL SINDACO: “LO STRANO CASO DEI CONSIGLIERI D’OPPOSIZIONE”
“Mentre l’amministrazione si oppone alla speculazione mediatica finalizzata a dirottare altrove i flussi turistici in costante crescita, che interessano Punta Secca e non solo, i consiglieri di opposizione, invece che fare quadrato e difendere il BENE COMUNE LITORALE CAMARINENSE, gridano allo scandalo sol perché vengono richiamati allo svolgimento di quelle funzioni per le quali sono stati eletti”. Inizia così la nota del sindaco Franca Iurato affidata a Facebook. “Ancora una volta – prosegue il primo cittadino – dopo tre consigli e quattro convocazioni, si continua a disquisire su inesistenti aspetti giuridici, nonostante la riconosciuta doverosità della istituzione della Centrale Unica di Committenza, come peraltro disposto dall’Assessorato regionale, pena l’invio di commissario ad acta, con oneri in danno a carico dell’Ente.
Ancora una volta l’invito rivolto a provvedere, mettendo a disposizione della città tutte le loro energie e competenze affinché tale atto potesse essere immediatamente votato e la città dotata, PER IL PRESENTE E PER IL FUTURO, dell’unico strumento utile per appaltare, già nell’immediato, servizi (nettezza urbana), lavori (Belvedere di Punta Secca, fognatura a S.Croce via Carmine inferiore ecc, e Punta Secca Rione della Musica), e forniture, insediandosi altrimenti il Commissario ad acta, è caduto nel vuoto.
Considerando tutto ciò, con amarezza, constato che l’amore per il proprio paese si dimostra con i fatti, con le scelte concrete e non con le sterili disquisizioni e lo sperpero inutile di pubbliche risorse”.

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