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La Prima sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato la condanna di 4 anni e 5 mesi ai danni di Giovanni Cabibbo, l’uomo ritenuto responsabile di aver sparato contro il ristorante Rosengarten, a Punta Secca, e le ditte di legname ‘Sud Legno’ e ‘Gruppo Barone’. Lo riferisce il quotidiano ‘La Sicilia’. I fatti risalgono al 2012, quando Cabibbo fu arrestato dai carabinieri. Secondo l’accusa, il santacrocese sarebbe stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre impugnava un fucile modello AK-47 Kalashnikov (armai mai ritrovata) contro il ristorante e gli altri due esercizi commerciali. Sulla base di queste prove, Cabibbo era stato condannato in primo e in secondo grado. La Corte d’Appello di Catania nel 2015 aveva applicato un mese di sconto rispetto alla prima pena, scesa così a 4 anni e 5 mesi. Ma adesso entra in gioco la Cassazione, secondo cui gli atti devono tornare alla Corte d’Appello per una nuova valutazione del materiale probatorio. Cabibbo è difeso dagli avvocati Platania e Borzone. L’uomo è accusato anche di detenzione di armi da guerra e minacce e, secondo l’accusa, avrebbe agito in concorso con un’altra persona di cui non è stata mai scoperta l’identità.

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