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Un confronto all’americana con il suocero Andrea Stival: sarebbe questa l’ultima richiesta di Veronica Panarello, la mamma di Loris, il bambino di 8 anni ucciso brutalmente il 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina. La donna, che è accusata di omicidio premeditato, attende nei prossimi giorni il responso della perizia psichiatrica. Ma intanto, durante una discussione con il suo avvocato Francesco Villardita, ha lanciato l’ultima provocazione nei confronti del suocero, che – nel racconto della donna – sarebbe l’autore materiale del delitto.

A detta del legale, ospite di Mattino 5, la Panarello avrebbe intenzione di chiedere un colloquio faccia a faccia con il nonno di Loris, che nelle scorse settimane ha indicato anche come suo amante. Veronica vorrebbe un confronto all’americana, davanti ai giudici: “Voglio vedere se ha il coraggio di negare”, avrebbe detto la Panarello, secondo la quale il bambino sarebbe stato ucciso da Stival dopo essere venuto a conoscenza della relazione fra i due ed essendo intenzionato a parlarne al papà. L’avvocato Villardita si sarebbe tuttavia mostrato scettico sulla possibilità che i magistrati accolgano la richiesta della sua assistita, soprattutto perché intenzionati prima a vagliare nel dettaglio le relazioni mediche (la consegna delle stesse al Gup Andrea Reale è prevista per il prossimo 15 maggio) relative alla perizia psichiatrica e risonanza magnetica al cervello cui di recente è stata sottoposta la detenuta.

Andrea Stival è indagato dalla Procura per atto dovuto, ma sembra che gli ultimi accertamenti sulla versione fornita da Veronica non abbiano portato a sviluppi significativi.

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