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La leucemia, purtroppo, è una sfida contro la statistica. I numeri dicono questo: una possibilità su 100mila. E’ la percentuale infinitesima che ha un paziente di trovare un donatore di midollo osseo compatibile. Quindi la sopravvivenza è una terribile corsa contro il tempo, è sicuramente affidata alla fortuna, ma dipende anche dalla sensibilità della gente. Più aumenta il numero dei donatori, e più si rosicchia quella statistica perversa. In Sicilia il record in negativo,  la poca sensibilità,  la mancanza di campagne di sensibilizzazione e e l’assenza più totale delle istituzioni ci fanno e ci faranno rimanere fanalino di coda in ambito nazionale. L’Avis in Sicilia, fatta da 170 associazioni, partner dell’Admo, continua a dire donate, donate, donate a uomini e donne, dai  18 e ai 45 anni, se in buona salute, con un peso superiore ai 50 chili.

Diventare donatori è semplice: si distende il braccio per il primo prelievo di sangue, il campione verrà spedito dove è possibile effettuare la tipizzazione per verificarne la compatibilità. Se il risultato è positivo, il possessore di quella combinazione verrà ricontattato per ulteriori accertamenti. Occorrono delle forti motivazioni per far vibrare la sensibilità della gente. Abbiamo il bisogno di avere una società più civile, con coloro che credono nei valori della solidarietà, che sono propensi ad aiutare il prossimo, che stimolano la cittadinanza attiva e che sono ancora convinti che la salute sia un diritto costituzionalmente riconosciuto.

Il presidente delle Avis in Sicilia Salvatore Mandarà

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