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La “personalizzazione” della campagna referendaria cui si sta assistendo in questi giorni da parte del presidente del Consiglio Matteo Renzi – e cui si continuerà ad assistere fino al prossimo ottobre – rischia di creare incomprensioni anche all’interno del già complesso quadro politico locale. Sabato è comparso in piazza Vittorio Emanuele il primo banchetto del sì, a sostegno della riforma costituzionale votata dal Parlamento e proposta in modo forte ed energico dal governo di marca PD. Ad occuparsi della raccolta firme c’erano alcuni esponenti del movimento Territorio, fondato dall’onorevole Nello Dipasquale (passato in Forza Italia e nel PdL) prima della sua adesione al Partito Democratico. Occasione troppo ghiotta per il sindaco Franca Iurato, esponente del PD, che non ha resistito alla tentazione: “Constato con vero piacere che, con tanto di banchetto munito di simboli del PD – autorizzato dal Comune – alcuni degli esponenti del centro destra, da sempre oppositori di questa Amministrazione di centro sinistra, si adoperano affinché prevalgano le motivazioni referendarie promosse dal partito a cui io stessa aderisco. Colgo l’occasione per dare ufficialmente il benvenuto ai nuovi Compagni, con l’auspicio che il loro ingresso nel centro sinistra metta fine alle sterili diatribe a cui finora si è assistito e segni l’inizio di una nuova era di armonia e collaborazione per il bene della nostra comunità”. Ecco la personalizzazione: chiunque decida di votare sì al prossimo referendum può essere definito “compagno” o sostenitore del presidente del Consiglio o addirittura del sindaco?

Gioacchino Iozzia, ex assessore della giunta Schembari, immortalato da una foto che lo riprende al banchetto, ha deciso di rispondere per le rime su Facebook: “Leggo solo ora la nota ironica di benvenuto di Franca Iurato, sindaco di Santa Croce, nei nostri confronti. Mi preme sottolineare che noi siamo del movimento Territorio, e di Territorio vogliamo rimanere. Nel caso dovessimo decidere di entrare a far parte del PD sarà nostra cura comunicarlo. Stiamo portando avanti una campagna referendaria perché ne condividiamo i principi e le scommesse. Noto con stupore invece che nonostante il Referendum sia promosso da Matteo Renzi, segretario e leader del nostro sindaco, la Iurato non abbia pensato di organizzare una raccolta firme. Certo non pensavamo di vederla firmare al nostro tavolo, ma sicuramente non ci saremmo scandalizzati e meravigliati se i tavoli in piazza Vittorio Emanuele fossero stati più di uno. Quindi stia tranquilla sindaco… vada avanti per la sua strada e stia serena”.

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