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La maggioranza va sotto sulla C.U.C.: il caso che paralizza la città

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Ancora nulla di fatto (o quasi) in Consiglio comunale. Il presidente Portelli aveva convocato una seduta straordinaria dopo che l’assessorato Regionale agli Enti Locali ha implorato lo stesso Consiglio di “optare per una delle tre modalità previste dall’articolo 37” e procedere all’approvazione della Centrale Unica di Committenza per “non paralizzare l’attività dell’Ente”. Un richiamo formale che non è servito a smuovere le acque, o forse c’è riuscito solo in parte. Dai banchi del Consiglio emerge un dato politico forte, l’ennesimo: la maggioranza non esiste più. La proposta del sindaco Iurato e dell’Amministrazione, ossia associarsi o consorziarsi in centrali uniche di committenza previste dall’ordinamento (in questo caso “Trinacria Sud” di cui fanno parte i comuni di Comiso, Acate, Monterosso e Mazzarrone) è stata respinta (per la sesta volta ormai!) con 7 voti contrari e 6 favorevoli. Assenti Occhipinti e Zisa. E’ stato accolto invece – con 7 favorevoli e 6 contrari – l’atto di indirizzo presentato dai consiglieri d’opposizione, in cui si chiede all’Amministrazione comunale di “avvalersi dell’opzione c) del su citato articolo di legge”, cioè ricorrere alla stazione unica appaltante costituita presso gli enti di area vasta ai sensi della legge 7 aprile 2014, n.56. Si tratta, in parole povere, della Centrale Unica di Committenza che a breve sarà attivata presso il Libero Consorzio Comunale di Ragusa.

Il sindaco, nel corso della discussione in aula, ha sottolineato l’obbligatorietà per il Consiglio di aderire alla C.U.C., in quanto il parere dell’assessorato regionale agli Enti Locali, essendo un organo di vigilanza e controllo, è vincolante. Ma, secondo l’opposizione (versione confermata anche dal segretario generale Baglieri), questo obbligo non si traduce nell’adesione “a tutti i costi” alla linea di pensiero dell’Amministrazione. Tradotto: “Se C.U.C. deve essere, vogliamo scegliere noi quale”. La minoranza, in attesa di trovare un punto d’incontro con l’Amministrazione, ha consigliato al sindaco di “chiedere ospitalità” alle C.U.C. già esistenti per effettuare acquisti ed espletare gare e appalti superiori a 40mila euro, almeno nei casi più urgenti (come già avvenuto per il servizio di raccolta dei rifiuti). Si discute, e anche tanto, ma nulla si muove. L’attività amministrativa rimane paralizzata attorno alla Centrale Unica di Committenza. Tanto che l’ennesima bocciatura ha portato il consigliere Luca Agnello a invocare le dimissioni per sindaco, giunta e consiglieri: “Con il sindaco in testa – precisa -. Sarebbe un segnale politico forte per la città”.

L’ATTO DI INDIRIZZO DELL’OPPOSIZIONE

I sottoscritti consiglieri comunali,vista la nota dell’Assessorato delle autonomie locali e della funzione pubblica protocollo 7466 del 23/05/2016 ed esaminato il decreto legislativo del 18 Aprile 2026, n.50 e nello specifico l’articolo 37 comma 4
INDIRIZZA
l’Amministrazione comunale ad avvalersi dell’opzione c) del su citato articolo di legge. Nelle more dell’utilizzo immediato della suddetta legge, l’Amministrazione si avvarrà della lettera a) del predetto articolo utilizzando criteri di economicità e comparazione che di volta in volta andranno rendicontati.

Santina Caccamo
Carmelo Portelli
Luca Agnello
Gaetano Pernice
Enzo Brancato
Rosario Pluchino
Salvatore Di Marco

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3 Commenti
  1. cittadino dice

    che disastro……..mai vista una amministrazione cosi incompetente,,,,,,lasciate le poltrone per favore …….e non fatevi piu vedere,,,,,,nessuno escluso….

  2. osservatore divertito dice

    in pratica, un ricatto. ed è detto nemmeno troppo velatamente nell’articolo.

  3. Gianni dice

    A casa, ma come non vi vergognate, la gente non vi vuole iativinni a casa, tanto si sa per scontato chi tira i fili, i pupi e pupari vengono dal mare,
    che meschinita’, fate un sondaggio on line voi di santa croce web, cosa ne pensano i cittadini del nostro SINDACO e dell’altro SINDACO? visto che piace cosi’ tanto a qualcuno alzarsi la mattina e segnarsi tutti i nomi di chi commenta o mette un mi piace sulle cose contro l’amministrazione perche’ oramai non c’e’ nemmeno liberta’ di pensiero e richiamarli all’attenzione se sono amici, quanto meno si leggono i commenti di chi li apprezza come dicono loro.

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