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“Quando non avrò più le chiome nere e la mia gioventù sarà sfiorita, mi resterà un orgoglio nella vita, quello di poter dire fui bersagliere”. E lo può gridar forte Francesco Cuciti, fiero e orgoglioso bersagliere in congedo, fondatore, tromba solista e direttore della “Fanfara di Santa Croce”, unica presente in provincia di Ragusa. “Quando le cose sono nell’anima sono destinate a nascere” sottolinea. Ed aggiunge, ricordando i numerosi successi ottenuti dall’intero gruppo: “Quando proposi a Guglielmo Di Martino del mio sogno di dar vita, in paese, alla fanfara dei Bersaglieri in congedo, ricordo che non fui preso seriamente. Ma la passione e il desiderio di veder realizzato questo bellissimo sogno, hanno di gran lunga superato le diffidenze iniziali dei miei fratelli d’avventura. Ho sacrificato famiglia e lavoro, il mio è stato un impegno costante”. Primo passo per Cuciti è stato contattare tutti gli amici e conoscenti con esperienza nei bersaglieri e non, i quali si sono messi a disposizione e si sono mostrati entusiasti fin dall’inizio. Si formò così un gruppo nutrito di bersaglieri in congedo, accomunati dallo stesso spirito patriottico e desiderosi di porre le basi di una nuova realtà, destinata a divenire il fiore all’occhiello di un piccolo paesino sconosciuto ai più.

Numerosi sono stati i giovani che hanno aderito alla fanfara di Santa Croce e con loro Cuciti ha raggiunto diversi risultati anche fuori dalla realtà locale. La nostra fanfara, infatti, annovera esibizioni in giro per tutta l’Italia. Ma tornando agli albori, una volta ottenute le adesioni, Cuciti contattò il maestro Leandro Bertuzzo dal quale ottenne il materiale necessario alla formazione musicale della Fanfara: “Bertuzzo – afferma – è stato un grande esempio per me, mi ha inculcato la passione e i valori propri dell’animo bersaglieresco ecco perché mi sono rivolto proprio a lui per dar vita anche a Santa Croce a questa nuova esperienza”. Ben presto, si avvertì l’esigenza di regolarizzare il gruppo sotto il profilo giuridico e così nel 1994 nacque la sezione di Santa Croce Camerina dell’Associazione Nazionale Bersaglieri in congedo”. A formare il direttivo Marcello Puglisi in qualità di presidente e Capo Fanfara, Piero Mandarà segretario e Francesco Cuciti curatore tecnico-musicale della Fanfara. A questi si aggiungano il maestro Salvo Barone, Guglielmo Di Martino, Vincenzo Puccia, Salvo Terranova, Giuseppe Venturelli, Titta Sallemi, per citarne solo alcuni. Perché a dedicare il proprio tempo e a sostenere questa associazione sono stati davvero in tanti.

Ancor oggi parlandone Cuciti si emoziona: “Mi alzavo ogni giorno alle cinque per studiare prima di andare al lavoro, il tutto per essere all’altezza della performance. Ho sempre creduto in ciò che ho fatto, ad ispirarmi il motto bersaglieresco ‘Fiducia in sé stessi fino alla presunzione'”. Tra i suoi ricordi riaffiorano poi quelli del caro amico e maresciallo dei Carabinieri di Santa Croce, Santodonato: “Non potrò mai dimenticare – afferma – l’aiuto e la collaborazione che il maresciallo Santodonato (foto n°9) ha fornito alla nostra Fanfara. Mi ripeteva sempre, sono Carabiniere ma Bersagliere nell’animo”. E visibilmente emozionato, nel suo racconto, è anche Marcello Puglisi. Dai suoi occhi traspare un sentimento nostalgico. “Questo è importante scriverlo” asserisce a conclusione di quasi ogni aneddoto, a denotare l’importanza di ogni ricordo e singolo momento vissuto con tutti i suoi compagni di avventura che vorrebbe citassimo uno e ringraziassimo uno per uno”. Sia Cuciti che Puglisi sottolineano il valore di ogni componente che ha contribuito al raggiungimento di numerosi risultati di prestigio. “Una figura importante – afferma Puglisi – nella storia della nostra associazione e che credo sia d’obbligo ricordare è quella del Generale del Corpo d’Armato Giuseppe Palazzolo (foto n°3), il quale è stato uno dei più appassionati sostenitori dell’Associazione, nella sua fase di nascita. Vorrei ricordare anche Giuseppe Venturelli, un caro amico che oggi non è più tra noi e che ha creduto fermamente nel gruppo e nei suoi valori”.

Valori militari, ma assolutamente pacifisti, ispirati dall’amore per la Patria, dall’onestà, dalla volontà di difendere il prossimo. È una passione che non si spegnerà mai, quella dei Fanti Piumati e forte è il loro sentimento d’orgoglio legato all’appartenenza a quest’arma. I componenti delle Fanfare, infatti, vera e propria ricchezza delle Associazioni, oltre al dovere della disciplina e della preparazione tecnico-musicale, devono curare anche l’aspetto formale bandendo capi d’abbigliamento che ne possano pregiudicare la militarità. E sono tanti i ricordi che ancora oggi custodiscono gli appartenenti all’Associazione: “Non si può dimenticare – afferma Puglisi – l’emozione provata quando un gruppo di ragazzi partì per bologna per ritirare le divise. Il sogno diventava realtà!”.

La divisa rappresentava e rappresenta, infatti un simbolo della Patria. Le fanfare non sono bande paesane o orchestre, ma formazioni di piccole dimensioni che rappresentano l’essenza della tradizione bersaglieresca. E proprio la fede in questa tradizione portava gli ex bersaglieri di Santa Croce a darsi molto da fare pur di racimolare le risorse economiche necessarie per partecipare ai diversi raduni in giro per l’Italia. Puglisi ci racconta di come le amministrazioni, indipendentemente dal colore politico, abbiano contribuito al perseguimento di questo obiettivo e di come anche i singoli componenti cercassero di trovare i fondi per portare avanti le diverse attività. “Piero Mandarà, per esempio – afferma Puglisi – s’impegnava tantissimo in questo ed è grazie a persone come lui se ci è stato possibile partecipare a manifestazioni importanti”. Come, ad esempio, il primo raduno che vide la Fanfara di Santa Croce Camerina protagonista, insieme a tutte le altre Fanfare d’Italia, a Vicenza, nel 1995. “L’aspetto più emozionante della partecipazione ai raduni – ricorda Puglisi – era l’affetto dei nostri familiari. Era una grande emozione sentire il loro sostegno quando sfilavamo, quando, in coda alle altre Fanfare arrivavamo in rappresentanza di Santa Croce, ultimo paese del profondo sud”. “Come non emozionarsi – aggiunge Cuciti – al pensiero di quei momenti. La carica che infondevano era talmente tanta che, nonostante la stanchezza, ti veniva voglia di continuare a suonare senza smettere mai”.

La Fanfara di Santa Croce annovera numerose presenze in manifestazioni di rilievo come, ad esempio, il celebre Palio di Acate, la Festa della Polizia, le feste patronali e la partecipazione a Vittoria, allo spostamento del Monumento ai Caduti dal Campo di Concentramento a Piazza del Popolo. Della Fanfara oggi, purtroppo, rimane solo il ricordo, mentre l’associazione continua ad essere in vita. Quasi a simboleggiare quel piccolo lume di speranza che un giorno riaccendendosi, permetta, ancora una volta di assistere allo sfilar, tra le vie, di un gruppo di valorosi che dell’amore per la patria e del rispetto per i sani principi hanno fatto il loro credo. Una speranza che accomuna nostalgicamente chi ha creduto davvero nel sogno. “Questa esperienza – conclude Cuciti – sono certo che ha dato tanto non solo a me ma a tutta la nostra comunità. Il ricordo dei momenti felici vissuti con gli appartenenti al gruppo, dalle prove che si svolgevano all’interno della mia azienda, alle esibizioni, agli incontri e tutto ciò abbiamo vissuto e condiviso insieme, resterà per sempre custodito nel mio cuore”.

Articolo di Francesca Bocchieri, tratto da Il Giornale di Santa Croce (cartaceo)

FANFARA DEI BERSAGLIERI DI SANTA CROCE CAMERINA

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Direttivo

Francesco Cuciti: Fondatore – Direttore – Tromba solista
Marcello Puglisi: Capo Fanfara
Piero Mandarà: Segretario                                                                                                                             Guglielmo Pagano: Presidente associazione  (2004-2010)

Componenti: 

Gugliemo Zisa – Guglielmo Di Martino – Vincenzo Di Martino -Giuseppe Di Martino – Gianni Puccia – Vincenzo Puccia- Nino Puccia – Matteo Recca – Giambattista Sallemi -Giovanni Zisa -Santino Venturelli – Massimo Venturelli – Michele Fraziano -Giovanni Emmolo – Giuseppe Emmolo – Giovanni Nativo – Luigi Pellegrino – Giovanni Baeli -Paolo Mandarà – Giovanni Piazza -Tonino Podimani – Agnone Tonino – Gianni Brancato -Blundo Vincenzo – Pisana Gianni – Guccione Orazio – Zisa Salvatore – Balistrieri Mariangela – Corrado Puccia

La “Fanfara” ha partecipato ai seguenti raduni nazionali:
43° VICENZA (04-7 maggio 1995)
44° PESCARA (16-19 maggio 1996)
49° BARI (18-20 maggio 2001)
52° ASCOLI PICENO (07-09 maggio 2004)

Ha tenuto prestigiosi concerti in tutta Italia: si ricordano alcune, per esempio:
Gemellaggio con la 12 Regg.“Castel di Borgo Trapani”
Gemellaggio con 8° Regg. Bersaglieri di Bologna
Gemellaggio con la “Fanfara in congedo di Palermo”
Base Nato Comiso Gemellaggio con Alpini
Festa della Polizia Ragusa
Palio di Acate
Piazza del Popolo Vittoria – Fiera Emaia Vittoria
Palagonia
Comiso
Ispica
Niscemi
Licodia Eubea
Chiaramonte
Giarratana
Monterosso
Modica
Militello Val di Catania
Palazzolo Acreide
S.Angelo di Brolo (Me)
S.Lucia del Mela (Me)
Scicli
Donnalucata
Pozzallo
Noto
Siracusa
Caltagirone

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