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Il coordinamento regionale Fiba Confesercenti, nella persona di Antonello Firullo, ha inviato una diffida al sindaco di Santa Croce Camerina per “lo stato di totale abbandono” in cui, al 5 giugno, versano le spiagge di pertinenza del Comune. Firullo, che in passato ha sollevato importanti questioni relative all’abbattimento dell’ex caserma della Guardia di Finanza di Punta Secca, lamenta – fra le altre cose – la mancata pulizia dell’arenile, l’assenza dei punti doccia e di un servizio di salvataggio, oltre che di pedane per l’accesso al mare delle persone diversamente abili. Richiamando una circolare assessoriale, Fiba Confesercenti minaccia di trasformare questa diffida – inoltrata per conoscenza alla procura della Repubblica, all’assessorato regionale Territorio e Ambiente e all’ufficio del Demanio marittimo di Siracusa – in denuncia/querela “qualora non saranno posti i servizi sopra elencati”. Pubblichiamo la nota per intero:

“Risulta allo scrivente che, ancora alla data odierna, con la stagione estiva già abbondantemente avviata (primo Aprile – trenta Ottobre), le spiagge di pertinenza del Comune di Santa Croce Camerina sono in uno stato di totale abbandono. In particolare non è ancora garantita:

  • la pulizia quotidiana di tutto l’arenile di propria pertinenza con personale addetto e con i mezzi meccanici;
  • la collocazione degli appositi cassonetti con la raccolta dei rifiuti anche differenziata se   possibile;
  • collocazione dei punti docce anche per le persone diversamente abili;
  • collocazione di mezzi di sicurezza e/o di soccorso;
  • postazione dei bagnini per il salvataggio, almeno nei fine settimana;
  • collocazione delle opportune segnaletiche per i tratti di mare non balneabili e di eventuali pericoli circostanti;
  • collocazione dei dovuti percorsi con pedane per l’accesso al mare e fino alla battigia per le persone diversamente abili. Un obbligo per legge ma ritengo un dovere morale per civiltà.

Posto quanto sopra ed atteso, quindi, che la pulizia delle spiagge è d’obbligo per tutto l’anno solare e non solo nel periodo estivo, alla luce della richiamata Circolare Assessoriale che testualmente recita:

“… si rammenta che, ai sensi delle disposizioni contenute nel D.P.R. 915/82, e nell’art. 160 della L.R. 25/93, l’onere di provvedere alla pulizia del litorale isolano ricade in capo al COMUNE per i tratti di costa compresi entro il perimetro urbano e sulle PROVINCIE per i tratti di litorale esterni al suddetto perimetro. Il su richiamato articolo 160 attribuisce peraltro priorità alla raccolta del rifiuti lungo i litorali marini.
Sembra altresì utile puntualizzare che tale obbligo non si esaurisce temporalmente nell’ambito della stagione estiva – durante la quale assume semmai importanza vitale – ma opera durante l’intero arco dell’anno, configurandosi, quindi, in ipotesi di inosservanza dell’obbligo medesimo, evidenti responsabilità per le Amministrazioni inadempienti.
In relazione a quanto rappresentato si invitano le Amministrazioni sopra richiamate, ciascuna per la parte di competenza, ad assicurare un efficiente servizio di pulizia al fine di evitare gli inconvenienti di natura igienico sanitari lamentati in passato, che si traducono inevitabilmente in ingiustificati disagi per la collettività.
In tal senso le Capitanerie di Porto dell’Isola nel corso della consueta attività di vigilanza avranno cura di segnalare eventuali aree non coperte dal predetto servizio, dandone doverosa comunicazione agli Enti preposti all’accertamento di eventuali responsabilità ….”.

con la presente, diffido il Sig. Sindaco del Comune di Santa Croce Camerina a provvedere, con somma urgenza, a garantire quanto segnalato ed in particolare per tutto ciò che la legge obbliga in tal senso per la sicurezza degli avventori nelle spiagge di Sua pertinenza con espressa avvertenza che la presente diffida è intesa come formale denuncia-querela qualora non saranno posti i servizi sopra elencati che ad oggi, risulta allo scrivente perché accertato “de visu”, in parte sono garantiti solo ed esclusivamente dai privati.

E’ davvero disdicevole, impensabile e, aggiungo, incomprensibile e inaccettabile che, in un Comune, come quello di Santa Croce Camerina, che pretende un turismo di qualità pecca proprio in questo. Un territorio che potrebbe vivere di solo turismo grazie alla nostra unica risorsa naturale, cioè il mare, il sole con le nostre splendide spiagge orgoglio e invidia in tutta Italia, abbia ancora oggi, nel terzo millennio, un gap tecnico/amministrativo così carente da non potere garantire quel minimo e indispensabile come i servizi necessari, specie quelli igienico sanitario, per i cittadini di Santa Croce, ma soprattutto per i turisti che devono essere accolti nei migliori dei modi perché se così non fosse, allora, purtroppo, abbiamo davvero perso ogni speranza sull’ospitalità. Tra l’altro tutto ciò in dispregio all’accordo “GAL TERRA BAROCCA” da poco sottoscritto dai comuni iblei al quale ha partecipato anche quello di Santa Croce Camerina”.

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