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Oggi, sabato 18 giugno, il piccolo Loris Stival avrebbe compiuto 10 anni. Avrebbe. Perché il 29 novembre 2014 la sua vita fu stroncata da una mano assassina. Su Facebook è stato creato un “evento pubblico”: tantissime persone, già dalle prime ore del giorno, hanno postato un messaggio d’auguri per lui. Il papà di Loris, Davide Stival, invece gli ha scritto una lettera densa di significato. E’ stata resa pubblica venerdì sera, nel corso della trasmissione Quarto Grado, andata in onda sulle reti Mediaset.

“Loris, oggi è il giorno del tuo decimo compleanno – scrive Davide – il secondo che festeggi con gli angeli come te. Tu, però, sei un angioletto speciale, volato in cielo troppo presto ed ingiustamente. Quel maledetto 29 novembre ha lasciato nel mio cuore un profondo segno che non voglio considerare come una ferita, ma come una firma del nostro inseparabile ed indimenticabile amore, fatto di ricordi di momenti felici trascorsi insieme con il tuo adorato fratellino. Voglio ricordarti felice, così come eri quando scartavi i regali insieme ai tuoi compagnetti ed al tuo fratellino. In questo giorno speciale il tuo papà, il tuo adorato fratellino, i tuoi compagni, tutti ti staranno vicino e tu ci guarderai da lassù. Scriveremo tutti delle lettere di auguri e le legheremo a dei palloncini che voleranno in alto fino a raggiungere il cielo, fino a raggiungere te. Un giorno mi insegnerai a volare cosicché io possa raggiungerti per giocare insieme. Rivivremo le nostre giornate come facevamo prima e nessuno potrà più separarci. Anche quest’anno verrò a portarti la torta di fiori come l’anno scorso. Il tuo ricordo è sempre vivo dentro il mio cuore ed in quello del tuo fratellino. Tu sei il nostro angelo custode e di tutti i bambini del mondo, la stella più brillante e luminosa della notte, quella che ci illumina e che ci dà la forza di percorrere questo cammino buio e tortuoso. Il tuo ricordo è sempre vivo dentro i nostri cuori. Auguri per il tuo compleanno! Il tuo papà…”.

Il 20 giugno scatta il processo con rito abbreviato che vede come unica imputata la madre del bambino, Veronica Panarello. La donna, che secondo la perizia psichiatrica era in grado di intendere e di volere al momento dell’omicidio, rischia 30 anni di carcere.

Un Commento

  1. Rita

    18 giugno 2016 a 16:29

    Tutti ricorderemo loris con quel splendido sorriso un Angelo volato in cielo troppo presto x mano di una mamma crudele e cattiva senza alcun dolore a spezzato la vita del propio piccolo e 30 anni sono troppo pochi questa assassina deve marcire in galera x il resto della vita

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