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Rifiuti ammassati lungo le arterie che conducono alle borgate a mare o alle campagne, discariche a cielo aperto in periferia: il grado di inciviltà di una popolazione si misura (soprattutto) da queste cose. E persino a Punta Secca, nella spiaggia del Palmento, dove da settimane è in corso l’ovodeposizione della tartaruga Caretta Caretta, sono apparsi nella giornata di venerdì i primi sacchetti di spazzatura. L’episodio ha dell’incredibile: non sono bastati i cartelli esplicativi e una sensibilizzazione sfrenata a far desistere gli incivili. Su Facebook si è scatenata la caccia al colpevole e anche il sindaco Franca Iurato ha mostrato la sua totale indignazione: “Basta, non se ne può più di constatare l’infimo livello di civiltà e di mancato rispetto dei più elementari principi di buona educazione, e tanti sporcaccioni non vengono certamente da Marte. Quanto pagheremo in termini di decoro, pulizia e di esosi costi di smaltimento anche per le tasche dei cittadini virtuosi? E’ sconfortante, ma ci stiamo adoperando per organizzare una apposita squadra di controllo”.

La spazzatura al nido di Tarty (foto da Facebook)
La spazzatura al nido di Tarty (foto da Facebook)

Al problema dell’abbandono dei rifiuti ingombranti, si uniscono le fumarole appiccate da gente senza scrupoli, che, per smaltire i propri di rifiuti, crea danni irreparabili all’ambiente e intossica gli abitanti della zona. Proprio ieri a Torre di Mezzo sono stati bruciati “plastica, polistirolo, copertoni. Qua non si respira” lamentava un utente. Che poi rincarava la dose: “È una cosa insopportabile. Io ho la casa vicino alle serre. Non si respira. Tutti i giorni bruciano erba legno ecc ecc. Poi ci sono le serate come questa dove respiriamo diossina. Sono dei criminali che non andrebbero solo multati ma arrestati”. Inoltre “qua a Torre tutto è buttato sulla strada. Bottiglie, pannolini, sacchi di cibo, letti, materassi, frigoriferi… Fino a punta secca è una discarica a cielo aperto”. Il sindaco, con un pizzico di vena polemica nei confronti dell’opposizione, ricorda che “proprio in questo fine mese c’è il subentro della nuova ditta di servizi ambientali, un momento infelice per la nostra realtà. Ma grazie alla nostra tenacia, siamo riusciti ad appaltare ugualmente il servizio nonostante l’impegno dell’opposizione”. Il riferimento è alla mancata approvazione del C.U.C. da parte del Consiglio comunale, ossia lo strumento necessario ad appaltare servizi superiori a 40mila euro.

Tornando ai rifiuti ingombranti, la Iurato spegne le polemiche con due precisazioni: “1) I rifiuti ingombranti possono essere trattati in due modi: tramite il conferimento di persona presso il Centro Comunale di Raccolta (Contrada Canestanco) oppure con un servizio domiciliare previo accordo telefonico (0932 914118). 2) I punti di raccolta sono SEMPRE liberati dalla ditta che si occupa dei rifiuti. Questa non potrebbe esimersi, perché i vigili controllano che gli spazi siano stati debitamente ripuliti. Qualora trovassero anomalie DOPO il dovuto sgombero, comminerebbero sanzioni alla ditta che ha, quindi, tutto l’interesse a pulire. Ne consegue che l’ammassarsi di rifiuti, prontamente fotografato, non è dovuto all’incuria della ditta e di chi ne sorveglia l’operato, bensì a chi deposita i propri rifiuti (soprattutto gli ingombranti) in luoghi non consentiti, peraltro in orari lontani dal successivo passaggio degli operatori”.

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