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Il dottor Giovanni Barone, in un’intervista rilasciata alla nostra redazione, fa un sunto politico e personale sulla situazione amministrativa attuale e sulle possibili novità che potrebbero interessare Santa Croce Camerina per le prossime elezioni amministrative.

Tra meno di un anno ci saranno le nuove lezioni amministrative, lei che si è visto sfuggire per un soffio l’occasione importante di essere Sindaco, come si ripropone e in quale veste?

La veste, in questo momento, è quella dell’osservatore. Registriamo il fallimento di questa compagine amministrativa e ci stiamo guardando intorno con tanti amici che intendono voltare pagina e dopo l’estate decideremo il ruolo che dobbiamo avere nel futuro. Stiamo pensando a come dovrebbe essere la gestione della città nel prossimo quinquennio. Gli attori ed i ruoli all’interno del nostro gruppo non sono ancora definiti.

Pur avendo perso, una vostra compagine è entrata a far parte dell’opposizione. Come si è comportata durante questa amministrazione?

L’opposizione è stata umiliata nei primi tre anni, quando gli attuali amministratori avevano la maggioranza in Consiglio comunale, non tenevano conto del contributo che la minoranza voleva dare e che ha dimostrato diverse volte, proponendo ordini del giorno, mozioni, mettendosi a disposizione. Io ho visto lo sforzo dei consiglieri di ‘Noi ci crediamo’ di collaborare. Per esempio sul famoso marchio di Montalbano, presentarono una mozione in cui veniva suggerita quale poteva essere la soluzione giusta per uscire da questo marchio a testa alta, avevamo semplificato il tutto. Questa proposta fu bocciata perché avevano la maggioranza, erano nove contro cinque. Ultimamente, la maggioranza ha perso quando un consigliere è uscito, il signor Puglisi, e quello che è entrato al suo posto ha dichiarato che il marchio di Montalbano è stato un modo per vincere le elezioni. Alla base non c’era un progetto serio per il rilancio dell’agricoltura, ma un progetto per portare voti e far vincere il PD, come è successo. Questo lo dicono loro, è stato dichiarato in una recente intervista. Questo consigliere è passato con l’opposizione, ancora prima era uscito il consigliere Pluchino che rappresentava un partito, MPA, poi il presidente del consiglio ha abbandonato anche lui il campo di battaglia. Fatto sta che questa sindaca non ha la maggioranza e continua l’umiliazione del Consiglio comunale, perché quando si va a votare per sei volte di seguito la stessa delibera, calpestando il regolamento e costringendo il presidente del Consiglio a riproporre per sei volte lo stesso ordine del giorno e per sei volte a bocciarlo, credo sia un atteggiamento irriguardoso verso il Consiglio comunale stesso.

E questo mancato bilancio?

Il bilancio, purtroppo, non riescono a capire che è del Sindaco e deve essere votato dai consiglieri del sindaco. Il bilancio non può essere votato dalla minoranza, a meno che il sindaco che non ha la maggioranza in Consiglio comunale vada dalle opposizioni, gli spiega la situazione e poi può chiedere il contributo di un voto per approvarlo. Ma se si va con la prepotenza, la minoranza fa il suo mestiere: gli bocci gli emendamenti e vuoi che te lo votino?

Se, invece, dovessimo fare un bilancio dell’Amministrazione attuale?

L’Amministrazione attuale ha basato tutto sulla spesa, non ha pensato, sia dal primo giorno, alle entrate del comune. Ha puntato sul bilancio e quando il bilancio non è riuscito a coprire le spese che loro intendono fare, è ricorso ai mutui, indebitando la popolazione per trent’anni. Poi ha solo distrutto quello che gli altri avevano fatto, ad esempio la Don Gnocchi, che era una struttura, fiore all’occhiello della provincia, in quanto trovavano ricovero diversi disabili e Santa Croce dava il suo contributo e sollievo ad alcune famiglie. È stata tolta questa struttura, ci sono gli uffici che potevano stare bene dove erano. Hanno demolito un edificio storico che è la dogana, non l’ex caserma, che era un edificio solidissimo, che non stava crollando, con muri di un metro. Un edificio di 144 metri quadrati che poteva essere riqualificato per farci il museo del mare, docce, bagni pubblici. Era un edificio da recuperare, poi fare delle piazzette, quindi il belvedere. Questo non è stato fatto. La variante del Piano regolatore era già stata approvata e l’hanno presa e messa in un cassetto, dando un nuovo incarico a ditte sempre esterne, mentre la precedente variante è stata fatta dagli uffici comunali a costo zero. Ho questa impressione, che tutto quello che è stato fatto dalla precedente Amministrazione è stato cancellato. Far approvare il piano regolatore da un commissario è un atto di imperio intollerabile. Spero che non si permettano. La variante deve essere vista dal Consiglio comunale, sottoposta alla città. Faranno il belvedere, non so a chi gioverà, invece occorreva fare le strade, le fognature, i canali di gronda, le opere del piano triennale a scapito di questa opera faraonica. A loro voglio ricordare che non sempre le basole portano i voti. Ad esempio a Marina di Ragusa, un’intera collina è stata trasformata in basole, poste dal porto in poi, però la compagine che le ha realizzate ha perso le elezioni.

Ritornando al discorso elezioni, pensa che succederà come la volta scorsa, ossia che ci saranno più candidati?

Io credo che ci saranno più candidati della volta scorsa, ma questo non è un problema. Facciamo l’esempio dell’attuale Amministrazione: sono partiti da una coalizione. Si sono uniti PD, MPA e gruppo agricoltori. Il risultato è stato che dopo sei mesi, un anno, ogni gruppo ha chiesto le proprie aspettative e quindi si è avuta la rovina della compagine. Io penso che i candidati con un gruppo omogeneo, coeso, riescono meglio di un gruppo ampio che contiene tante anime. L’auspicio è che ci sia un candidato da una parte e uno dall’altra.

Si parla tanto di un ritorno di Lucio Schembari, cosa c’è di vero e cosa potrebbe comportare?

Lucio Schembari è una persona valida, ha dimostrato di amministrare bene il comune, anche lui, se è ancora interessato a candidarsi a sindaco, ha delle belle chance, gli faccio gli auguri se ha queste intenzioni. Chiunque si voglia cimentare gli faccio i miei auguri, anche se saranno tempi duri per il paese. L’altra sera in Consiglio comunale hanno letto una lettera della Mediale, che gestisce il servizio idrico, una lettera che fa riflettere perché ci sono difficoltà a reperire somme, quindi problemi di acqua cara, in più le mancate risorse del comune che non riesce ad incamerare quello che negli anni scorsi ha incamerato. Quindi sarà un bel lavoro per la prossima Amministrazione. C’è un territorio distrutto. Io domenica scorsa ho fatto una passeggiata con alcuni amici nelle zone di largo Fontana e del Mirio ed abbiamo riscontrato un disastro ecologico, ci sono milioni di bottiglie di vetro di birra da poter riempire un autotreno. C’è immondizia ovunque, tutti i cigli delle strade sono piene di spazzatura. Se vogliamo rilanciare il turismo dobbiamo recuperare la bellezza del territorio che è stato distrutto nel modo più assoluto.

Pare che, in seguito a questo bilancio, non ci saranno eventi estivi a Punta Secca…

Questo mi dispiace. Intanto gli eventi non dovrebbero essere solo a Punta Secca ma anche a Santa Croce, io gli eventi li vedo di più a Santa Croce, nella nostra bella piazza che nelle fasce costiere che si congestionano. Gli eventi estivi ci vogliono, se sono di qualità, se non sono fatti per accontentare l’amico di turno, si possono anche fare a costo zero. Ad esempio Kaukana art che aveva un costo risibile rispetto al tipo di evento.

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