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Il Consiglio comunale di lunedì sera ha lasciato qualche scoria anche nell’opposizione. Si registra, infatti, un po’ di tensione fra il gruppo “Noi ci crediamo”, di cui fanno parte Brancato, Agnello, Portelli, Caccamo e Pernice, e i rappresentanti di #DiventeràBellissima, Pluchino e Di Marco. Il motivo? Aver assunto comportamenti diversi al momento del voto sul Bilancio. Mentre il gruppo Noi ci crediamo – ad eccezione di Luca Agnello – è rimasto in aula e, astenendosi, ha dato l’ok (indiretto) all’approvazione dello strumento finanziario, Di Marco e Pluchino si sono allontanati, in aperta battaglia con i modi dell’Amministrazione: “E’ stato veramente un “volemose bene” – commenta Pluchino, in riferimento al nostro articolo – Grazie alla provvidenziale mano tesa degli amici di “Noi ci crediamo” è stata evitata l’onta del commissariamento dell’ Amministrazione Iurato ed evitata una figuraccia alla maggioranza che la sostiene. Gli accordi presi hanno consentito l’approvazione anche in assenza della consigliera Agosta impedita da un guasto alla caviglia. Avremo così il tanto desiderato belvedere ed in cambio due piccole graziose piazzette nella fascia costiera. In porto anche la proposta per il trasporto alunni (solo tre mesi però). Approvato in fretta e furia anche il regolamento della monnezza imposta dal governatore Crocetta: anche in questo caso il gruppo “Noi ci crediamo” ha dimostrato maturità ed ha consentito alla beneamata amministrazione Iurato un altro imbarazzante rinvio. Che sia il preludio di nuovi interessanti futuri orizzonti politici?”. Pluchino poi si sofferma anche sulla mancata attivazione del servizio di salvataggio nelle spiagge: “Purtroppo è così… mancano le risorse economiche e il servizio non si può attivare. Effettivamente tutto quello che si poteva spendere è già stato speso prima che il bilancio arrivasse in Consiglio comunale. Persino l’acquisto di un loculo (2000 euro) per un nostro sfortunato bambino… Bisognerà adesso capire se la famiglia accetta il regalo e la traslazione del corpicino.
Non rimane che raccomandare ai soccorritori occasionali la massima prudenza per evitare di essere coinvolti in gravi responsabilità a cui dovranno rispondere personalmente. Il delicato servizio per ferrea volontà politica non è partito, non rimane che farsene una ragione e ricordarsi di questi amministratori e dei loro sostenitori la prossima primavera al momento del voto”.

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