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Corrono in moto dall’età di 4-5 anni. A 8 arrivano le prime gare, da qualche tempo le prime affermazioni di prestigio. Le giovani carriere di Gaetano Cassibba e Vincenzo Buonaventura regalano soddisfazioni a iosa. Ai ragazzi, due giovani undicenni che vivono di adrenalina e passione per le mini moto, e ai genitori, che li sostengono e si sacrificano per assecondare la loro fame di vittorie. Così capita che Gaetano, classe 2004, sia reduce da un primo e un secondo posto nella tappa inaugurale delle finali del campionato italiano che si è tenuta a Ponte a Egola (Pisa). E Vincenzo, classe 2005, si sia da poco laureato campione regionale Minicross per la stagione 2016. Due campioncini di casa nostra, cresciuti a pane e motori, si guadagnano da giovanissimi le luci della ribalta. Gaetano ha ereditato la passione per le moto da papà Salvatore, di professione fornaio: “Sono salito in sella sette anni fa, quasi per gioco. Quattro anni fa è arrivata la prima gara, nel 2013 il primo titolo. Sogno nel cassetto? Vincere il mondiale di motocross”. Gli servirà un po’ di esperienza, e magari lavorare gomito a gomito con il più grande interprete della specialità: “Mi sono allenato per due volte con Tony Cairoli a Malagrotta. Fra una pausa e l’altra abbiamo avuto modo di parlare. Ma il mio idolo è Tim Gajser (sloveno classe ’96, già campione del Mondo nelle categorie MX2 e MXGP, ndr)”. Cassibba, che è in lotta per la conquista del titolo italiano, conserva nella sua bacheca quattro titoli regionali specialità minicross e un titolo regionale specialità enduro. Inoltre si è aggiudicato, di recente, la selezioni per il campionato italiano dell’area centro-sud, sbaragliando la concorrenza con 5 vittorie in 6 manches disputate. Guida una Husqvarna TC 85 e ha già annusato l’aria del grande palcoscenico in Slovenia, alle selezioni per il campionato europeo.

Questi ragazzi viaggiano tanto, insieme ai genitori, e si autofinanziano: “Non è facile – spiega Riccardo Buonaventura, papà di Vincenzo – ma come fai a non assecondare una passione così grande? Io e Salvatore, l’altro papà, stiamo avendo enormi soddisfazioni. Nei nostri spostamenti ci accompagnano l’adrenalina ma anche un po’ di sana preoccupazione che cerchiamo di non trasmettere ai nostri figli. E’ uno sport costoso, ci spostiamo con i furgoni in tutta Italia. Ma seguirli è un piacere”. Hanno affrontato lunghi viaggi: da Napoli a Venezia. Però guardi gli occhi di Riccardo e capisci che la stanchezza dovrà desistere. Continueranno a viaggiare. Il suo Vincenzo si è laureato campione regionale minicross ed enduro anche nel 2014. Adesso sta partecipando agli Internazionali Supermarecross e occupa il terzo posto in graduatoria a due gare dalla fine. La sua KTM 85 ha spesso incrociato le traiettorie della Huqsvarna di Gaetano. I due, che si allenano sempre insieme fra Noto e Caltagirone (il primo tracciato disponibile è a un’ora di distanza da casa), si ritrovano spesso anche in gara. Cavalcano le dune e fanno incetta di premi. A 14 anni passeranno dalle mini moto alle vere moto. “Eppure – sussurra Riccardo – questi campioncini non hanno ancora avuto i riconoscimenti che meritano. Forse perché a Santa Croce non c’è una grande cultura del motocross”. Ma è impensabile che due talenti del genere, appena undicenni, non finiscano in vetrina. Ricominciamo da qui. (@ riproduzione riservata)

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