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Da quattro anni l’assessore Francesco Corallo lavora per un marchio, oggi divenuto realtà. Le primizie santacrocesi, con un marchio riconosciuto e registrato, rappresentano uno sbocco commerciale per tutti gli imprenditori dell’indotto agricolo camarinense. Creato il brand, come ultimo processo andava lanciato con azioni di marketing, di comunicazione, di immagini territorialmente conosciute e di qualità e genuinità tracciabile. “Sono uscito dall’aula nell’ultima seduta, durante la discussione relativa al Bilancio di previsione, perché sarebbero bastate poche migliaia di euro per portare i nostri ortaggi nelle fiere più importanti d’Europa e per entrare nei processi virtuosi del PSR Sicilia e dei bandi Europei”. Questo è l’amaro sfogo del consigliere-assessore e vice-sindaco Francesco Corallo che ha voluto sottolineare quanto fatto in questi anni per l’agricoltura camarinense, oggi “moritura” per gli alti costi di produzione, per la concorrenza sleale dei paesi africani e per una filiera selvaggia volta solo al lucro. Un emendamento presentato dall’opposizione (e votato anche dalla maggioranza), però, ha di fatto sottratto alcune somme al marchio stesso.

“Tante cose abbiamo fatto – continua Corallo – e tante se ne sarebbero potute fare almeno con quei pochi colleghi consiglieri che credono ancora che l’economia di tante famiglie santacrocesi si regga sull’orticoltura e sulla floricoltura. In tanti hanno remato contro senza capire che più che combattere questa Amministrazione hanno portato nocumento o nessun beneficio alle poco più di 500 imprese agricole rimaste sul territorio, quando nel 2011 erano oltre 900. Ritengo soddisfacente il lavoro fatto a sostegno dei miei concittadini, con finalizzazioni per i mutui a tasso agevolato, per aver fatto formare oltre 100 imprese per Haccp, per aver creato protocolli per la raccolta della plastica, del polistirolo, e delle taniche vuote dei fitofarmaci con interventi anche gratuiti. Siamo riusciti assieme al gruppo Agricoltori ad informare e formare l’indotto sull’importanza dei quaderni di campagna e del loro utilizzo affinché ci sia consapevolezza e conoscenza che oggi le nostre produzioni di pomodoro, cetriolo, melanzane, zucchine e peperoni avranno sbocchi nei mercati ed a partire da quelli locali solo se riconosciuti e tracciati con il made in Italy, ed aggiungo a marchio Montalbano con certezza e sicurezza alimentare. Debbo pure dare atto della proficua collaborazione avuta dalle associazioni datoriali Cia, Confagricoltura e Coldiretti e di tutti quei tecnici che hanno contribuito talvolta a titolo gratuito alle azioni di studio del comparto sempre più abbandonato dai nostri governanti. Ringrazio comunque tutti i colleghi, sia quelli che credono ancora nelle potenzialità della nostra terra a vocazione agricola e turistica, sia quelli che non hanno mai speso un’azione, un intervento o una parola a difesa e tutela dell’economia agricola camarinense”.

marchio

4 Commenti

  1. Gaetano

    28 luglio 2016 a 11:35

    Qualcun’altro, in passato, ha detto che gli sarebbero bastate un migliaio di vite umane per sedere al tavolo dei vincitori, anche all’Assessore e Vicesindaco di S. Croce sarebbero bastate poche migliaia di euro per far decollare l’economia agricola di S. Croce con la pubblicità del Marchio Montalbano. Ma come è possibile dire e credere che con qualche migliaio di euro l’economia locale decollerebbe attraverso il Marchio Montalbano. Ma l’Assessore non ha visto che ha speso inutilmente fino ad ora MOLTE MIGLIAIA di euro per questo marchio che non ha prodotto niente, anzi il nulla ed il meno del nulla? Possibile che non riesce ad aprire gli occhi e vedere che non vi ha aderito nemmeno chi lo ha proposto? Non riesce a vedere che l’impegno è stato solo dell’Amministrazione dove Lui è Vicesindaco, che ha speso i nostri soldi e ora va dicendo solo che non vi sono soldi? Avete creato un marchio per chi? non vi era nessun produttore, nessuna cooperativa, nessun consorzio, nessuna associazione di agricoltori alla base che avrebbe chiesto l’adesione al marchio. Dovevate prima sapere che c’era chi avrebbe chiesto l’adesione al marchio, in poche parole avete creato il secchio ma non la cisterna.
    E poi avete investito o perlomeno volevate investire il comune di una attività di controllo sul marchio che non è propria di una amministrazione comunale dove tra l’altro non ha nessun ufficio dedicato all’agricoltura. Avete creato un comitato di controllo con palese conflitto d’interesse, quindi senza alcuna trasparenza amministrativa. Assessore non siete più credibili nemmeno agli occhi di chi non si è mai interessato al mondo dell’agricoltura e dell’ economia. In merito al corso HACCP, Assessore e Vicesindaco, Lo dica chiaramente e se Lei non lo sa glielo dico io, se ne fanno a decine ogni mese ad opera di ditte private e pubbliche ed alcuni a costo zero, mi creda facendo partecipare alcuni agricoltori a questi corsi non avete fatto altro che fare ciò che la legge prevede, decine e decine di giovani li fanno senza pubblicizzare la cosa come qualcosa di grandioso. E poi ancora nel suo articolo, pur avendo citato tante cose, non ho capito quali sono stati i benefici apportati al mondo agricolo, la ditta cui vi siete rivolti per la raccolta di plastica lo fa per statuto, non inganni la gente dicendo che avete fatto cose grandiose, avete promosso ciò che già c’era.
    Assessore Le chiedo in ultimo: il Sindaco ha nominato un esperto consulente per l’agricoltura, ma una relazione con i risultati conseguiti l’ha ami fatta? è stata resa nota? Assessore per favore non ci prenda in giro, siamo cresciuti non siamo più dei bambini, e per favore ammetta una volta per tutto il Suo personale fallimento e quello della Giunta di cui Lei è Vicesindaco, sarebbe più onorevole.

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  2. Pino

    28 luglio 2016 a 14:53

    Assessore a che cosa? Agricoltura?
    Ma dove si e’ visto mai un assessore all’agricoltura, e nemmeno all’artigianato , o all’industria, assessorato ad oc.
    ma se fosse assessore all’agricoltura , come mai si interessa solo ed esclusivamente di questo fallimentare marchio di Montalbano, e non si interessa di tutti gli altri problemi che affliggono gli agricoltori, e magari facendo un giro per le campagne (ma forse non sa cosa sono),
    Tutte le strade del territorio comunale ,che siano esse consortili ,o asfaltate dalle precedenti amministrazioni, versano in uno stato tale che si puo’ benissimo dire da 3° mondo,e lui che fa?investe in pubblicita’.
    caro ass, se lo faccia un giro, lasci perdere torre di Mezzo per qualche ora, e si guadagni per 1 volta la “pagnotta”

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  3. Homo

    28 luglio 2016 a 17:49

    Signor Corallo quanto leggo tra queste righe non le rende per nulla onore. Ma davvero è capace di infangare la personalità di una persona, per coprire gli errori e gli interessi dei suoi “compagni”? Perché sta ancora lì? Non creda che con questo articolo abbia messo le cose a posto,ormai ha perso di gran lunga credibilità e non solo… E qui mi fermo! Non ho nessun interesse in merito,ma se lei e i suoi vi credete persone di spessore e dignitose,chiedete scusa per quello che avete fatto in questi anni agli agricoltori e alla cittadinanza tutta.
    Mai si era visto che per disaccordo politico qualcuno levasse il saluto… E poi ci vantiamo tutti di essere democratici…

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  4. lorenzo.Ciarcià

    28 luglio 2016 a 22:23

    1 “il pomodoro di Montalbano”,
    come dire
    ” i cavoletti di Elisa di Rivombrosa”

    o ” la cipolla della Donna del Mistero”
    uguale…

    Fortuna che non ha avuto successo, altrimenti che figura…

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