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Doveva servire ad approvare il bilancio di gestione 2015 e a discutere del piano particolareggiato sul centro storico di Punta Secca, ma la seduta del Consiglio comunale di martedì sera ha rischiato di trasformarsi in corrida. Agli attacchi provenienti dai banchi dell’opposizione, il sindaco Iurato ha risposto con tono seccato. Agnello, per primo, ha rivangato la lettera indirizzata dal primo cittadino ai santacrocesi su Facebook. Soprattutto nella parte in cui la Iurato parla della rateizzazione di un grosso debito nei confronti della Mediale, in seguito alla condanna subita dal comune di Santa Croce per il mancato pagamento dei bollettini come atto di protesta negli anni 2008, 2009 e 2010: “E’ stata accusata la precedente Amministrazione – spiega Agnello – di aver generato un debito di 280mila euro con la Mediale, ma la Iurato dimentica che forse è grazie allo spirito istituzionale del sindaco del tempo (Schembari, ndr) che non siamo stati costretti a sborsarne 700mila per usi civici, come richiesto dalla ditta. Capisco che 280mila euro pesino sul Bilancio, ma le cose vanno dette in modo chiaro. Forse sono mancati dei soldi per fare altre piazzette”. L’intervento di Agnello ha toccato vari punti, fra cui l’abolizione dell’ex caserma della Guardia di Finanza e il tema mutui, non solo relativo alla realizzazione del famoso belvedere ma anche di piazzetta Torre e di via del Demanio: “Per queste due opere, che a differenza del belvedere non rientravano nel programma elettorale del sindaco, sono stati accesi mutui per quasi 200mila euro complessivi, inclusi gli incarichi esterni a professionisti. Dato che il sindaco, nella sua lettera, parla di verità e rispetto, sarebbe giusto dire la verità fino in fondo”.

Dopo l’intervento di Agnello, il sindaco ha contrattaccato: “Ritengo l’opposizione il sale della democrazia, ma non si fa opposizione in questo modo. Si tende sempre a demonizzare l’operato di chi amministra. Ma non posso permettere che, per attaccare me, sia danneggiata l’immagine di Santa Croce, come avvenuto con le Iene… Forse qualcuno sostiene interessi privati, non so cosa pensare…”. A questo punto il presidente del Consiglio, Carmelo Portelli, ha tolto la parola al primo cittadino: “Il dibattito deve essere politico, quelle del sindaco erano allusioni che non avevano nulla a che fare con gli interventi in aula”. A testimonianza del clima surriscaldato c’è anche il commento di Brancato ai nostri microfoni: “Il sindaco ha usato toni pesanti, dicendo che qualche consigliere d’opposizione è spinto da interessi privati. Sono dichiarazioni inaccettabili, che un primo cittadino non potrebbe fare”. Ma il bello deve ancora venire. Prima del voto sul Bilancio consuntivo, Pluchino chiede una sospensione di cinque minuti, ma la maggioranza decide di non accordarla. Così l’opposizione esce dall’aula facendo cadere il numero legale. Polemiche a non finire. Nel giro di pochi minuti il punto viene riproposto e passa con il voto della maggioranza e l’astensione del presidente Portelli. Tutti gli altri fuori a guardare: “E’ la prima volta nella storia repubblicana che al Comune di Santa Croce succede una cosa del genere – commenta sbigottito Agnello -. Quando pensi di aver toccato il fondo, ce n’è sempre una nuova”. Alla fine si discute di piano particolareggiato, ma manca il riscontro dell’aula. Rinviato anche il question time sulla mancata apertura della farmacia di Casuzze.

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