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Dopo qualche giorni di calma apparente, si torna a discutere del servizio di salvataggio sulle spiagge libere. Quest’anno mancano i bagnini e gli ultimi episodi – che hanno visto i volontari in operazioni di recupero al limite dell’impossibile (per fortuna con successo) – hanno riacceso i riflettori sull’assenza di un servizio fondamentale. Il sindaco di Santa Croce, Franca Iurato, su Facebook chiarisce però che “quando fu istituito il servizio di salvataggio a mare per le spiagge libere, i Comuni partecipavano per una quota pari al 25% della spesa totale. Il restante 75% era suddiviso fra l’ente proviciale (25%) e l’ente regionale (50%). Da quando Regione e Provincia non prevedono più trasferimenti per questo (e molto altro!), è chiaro che l’ente Comune, da solo, non può affatto sostenere la spesa di un servizio, peraltro vincolato allo stretto controllo delle Capitanerie che richiedono requisiti molto difficili da soddisfare dalle società che risponderebbero al bando di gara”.

Le polemiche, secondo il primo cittadino, sono strumentali: “Se i soldi ci fossero stati, non credete che l’opposizione all’Amministrazione avrebbe fatto di tutto per trovarli e fronteggiare i costi del servizio di salvataggio? Oppure è da imputare anche a loro, così come si fa quotidianamente con l’Amministrazione, la mancanza di volontà e quasi il voler nuocere alla gente? Perché è quanto leggo e sento spesso, per ora, cioè che per mancanza di volontà o imperizia o – addirittura – quasi quasi di proposito, il Comune di Santa Croce Camerina mette a repentaglio le vite delle persone. Ne approfitto, e chiudo, per ringraziare a titolo personale – così come hanno fatto moltissimi – il meraviglioso gesto di slancio altruistico di una vera e propria catena fatta di donne e uomini, salvezza per due incauti bagnanti”.

IL POST DEL SINDACO IURATO SU FACEBOOK

Un Commento

  1. obama

    11 agosto 2016 a 03:26

    Non c’è nulla da strumentalizzare c’è solo da vergognarsi lei e la sua troupe, sono convinto che tra i commercianti, il circolo nautico e qualche altro sponsor insieme a quei pochi e vergognosi euri che avreste messo il servizio si poteva fare, ma siccome non avete il coraggio di affrontare nessuno in particolare chi lavora e non di certo sereno grazie a voi a Punta Secca questi sono i risultati di un’amministrazione di fallimenti, pensi se qualcuno annega se lo.portera’ a vita sulla coscienza insieme ai suoi amici, è vergognoso, qualsiasi corrente politica , destra sinistra etc…..amici e nemici non si scherza con le vite umane ricordi valgono più di un fottuto incarico politico obbligatorio e dispendioso da far vergogna. Si dimetta farà più figura lasci tutto in mano a chi c’è dietro questo cortometraggio perché solo di cortometraggio si può parlare i film hanno durata minima 10 anni………….W Schembari A CASA A CASA ne guadagnate dignità

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