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“È stato istituito un comitato di cittadini inteso ad attivare una petizione per una raccolta di firme ai sensi dell’articolo 50 della costituzione della Repubblica Italiana che consente di proporre una legge al parlamento con 50 mila firme. La proposta di legge correlata dalle 50 mila firme, intende chiedere l’istituzione dell’impatto di emergenza presso l’ospedale Busacca di Scicli con un Pronto Soccorso d’eccellenza, un reparto di Cardiologia, di chirurgia d’emergenza, laboratorio analisi, radiografia con tac e risonanza magnetica, ambulanza medicalizzata con rianimatore a bordo sempre tutto efficiente 24 ore su 24. La sopra richiesta innanzitutto perché possa essere garantito ai cittadini di Scicli il diritto alla salute al di là di quanto disposto dalla Costituzione italiana e dalla legge ma per un importante fatto territoriale atteso che appare abbastanza chiaro l’impossibilità dell’ospedale Maggiore di Modica di coprire un bacino di utenza così vasto tra cui anche il territorio di Scicli che, soprattutto nel periodo estivo, raccoglie una presenza di gran lunga superiore ai residenti stessi. Non si condivide nella maniera più assoluta la proposta della deputazione sciclitana di destinare il nostro glorioso Busacca ad uno ospedale comunitario senza l’impatto di urgenza per salvare le vite umane e non solo di Scicli”. Lo spiega uno dei promotori, Antonello Firullo.

“Ogni secondo può essere fatale – continua nella nota – ed è inimmaginabile che dalle borgate marinare di Scicli un’ambulanza possa arrivare in tempo utile all’ospedale di Modica per salvare il paziente atteso, peraltro, che questo territorio pecca anche di rete viaria con strade che sono più trazzere. Ritengo irresponsabile l’atteggiamento della nostra deputazione così indifferente ad un problema serio come la nostra salute a Scicli e soprattutto, sorprende, anche l’indifferenza dei commissari straordinari che, nonostante deputati per legge a tutelare noi cittadini, nulla hanno fatto per proteggere i servizi sanitari dell’ospedale Busacca rimossi da decisioni, oserei dire, scellerate dei vertici sanitari di Ragusa, Modica e Palermo. L’idea è quella, peraltro, di attivare il tutto nello stesso padiglione riconosciuto come “N” dove già sono  funzionanti il Pronto Soccorso, il reparto di radiografia e dove sono già esistenti due reparto, una di medicina e un’altra di chirurgia già ristrutturate entrambe e complete. Addirittura la chirurgia ha due sale operatorie il tutto con una spesa di circa 11 milioni di euro, cioè soldi della comunità dei contribuenti. Reparti ancora oggi, dopo diversi anni, chiusi ed inutilizzati nonostante pronti e che, appunto, potrebbero essere utilizzati nei migliori dei modi cioè per la salute dei cittadini che ne hanno diritto. Quale il motivo per cui gli sciclitani dobbiamo essere sottoposti alle esigenze dell’Ospedale Maggiore di Modica che dev’essere assolutamente posto nelle migliori condizioni nonostante noi paghiamo le tasse in uguale modo dei cittadini modicani?”.

L’iniziativa alla petizione darà il via nel prossimo mese di settembre e si chiederà le firme in ogni luogo esistente del territorio di Scicli come in tutta la provincia.

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