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Nelle spiagge libere, qualora i Comuni non provvedano a garantire il servizio di salvataggio, devono darne immediata comunicazione alla Capitaneria di Porto e provvedere, contemporaneamente, ad apporre sulle relative spiagge adeguata segnaletica ben visibile dagli utenti con la seguente dicitura plurilingue: “Attenzione – Balneazione non sicura per mancanza di servizio di salvataggio”. Ma è anche vero che, così come è accaduto nelle scorse settimane nella spiaggia del Palmento, vuoi per gli effetti mulinello che per le correnti che si intersecano, è diventata famosa la “catena umana” di salvataggio. Ieri mattina nel nostro litorale sono apparsi gli ausiliari della capitaneria di porto che sono operativi per la salvaguardia e la tutela delle coste iblee. I tre ausiliari hanno raccolto consensi per la loro attività di volontariato, anche in virtù del protocollo con il comune di Ragusa, anche se gli animi ancora non si sono placati per ciò che è accaduto.

A parlare con Santa Croce Web è Elisa Baeli, da sempre in estate a Punta Secca e amministratore in un comune del Nord. Elisa ha suggerito più volte ai nostri amministratori locali l’utilizzo della protezione civile di Santa Croce per la prevenzione ed il rispetto delle ordinanze della Capitaneria di Porto. Invece tanta la rabbia per Caterina Palumbo coinvolta anche lei con il marito per il salvataggio di alcuni bagnanti nei giorni scorsi. La signora Palumbo ritiene che sia un dovere civico dei nostri amministratori quello di istituire un servizio di assistenza ai bagnanti, per garantire i servizi necessari e la pulizia delle spiagge, per incominciare ad essere un comune a vocazione turistica e degno di location cinematografica.

Un Commento

  1. Caterina Palumbo

    15 agosto 2016 a 14:45

    Carissimo, approfitto dello spazio che Lei mi ha dato all’interno del Suo articolo…e vorrei segnalare a Voi e alle amministrazioni del momento di fare questa mattina una bella passeggiata sulla spiaggia di Montalbano ad ammirare quanto senzo civico abbiano i locali e come sia stata valida e attenta la sorveglianza notturna….fino a questa mattina bivacchi e tendopoli non autorizzate si alternano a famiglie con bambini piccoli che anziché dormire vengono costretti da genitori moderni a passeggiare sull’arenile….e a giovani dal tasso alcolemico che vomitavano sulle nostre verande…altro che location cinematografica….grazie comunque per l’attenzione.
    Dott. ssa Caterina Palumbo

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