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Il Consiglio di Stato ha deciso: bocciando il ricorso di alcune amministrazioni comunali (fra cui Ragusa e Santa Croce), di Anci e Touring Club Italia, nello specchio d’acqua fra Licata e Ragusa – oltre che su tutto il Canale di Sicilia – proseguirà l’attività di esplorazione e perforazione di vecchi e nuovi giacimenti petrolifere. Le trivelle non si fermano. Il sindaco di Santa Croce Camerina, Franca Iurato, ha affidato il suo pensiero alle colonne de ‘La Sicilia’: “Si perde una grande occasione per tutelare il futuro – ha commentato -. A nome mio e della mia comunità, non mi stanco di dirlo, ho fatto davvero di tutto. Abbiamo dato seguito al nostro proposito con delle delibere di giunta per affidare incarichi legali per tutelarci da questo, però sono passati sulla nostra testa lo stesso. Non posso fare altro che continuare a confermare quello che ho sempre sostenuto”. Nonostante l’attivismo e la sensibilizzazione verso le tematiche ambientali, la partita è stata decisa dal Consiglio di Stato: “Distruggere è per sempre, indietro non si torna. E la salvaguardia della natura passa su tutto” conclude con amarezza il sindaco.

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