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“Quanto accaduto a Marina di Ragusa, dove, stando a quanto riportato da qualcuno, i vigli urbani hanno interrotto lo spettacolino di un artista di strada tra il malumore generale degli astanti, che hanno fatto sentire agli agenti tutto il malcontento possibile, è l’ennesimo atto di una forza di polizia locale diventata lo strumento con il quale il regime grillino ragusano ha deciso di uccidere la nostra città”. Lo scrive il Laboratorio Politico 2.0 di Ragusa in una nota affidata agli organi di stampa. “Fioccano le sanzioni contro il divertimento: c’è quella per chi ascolta la musica, per chi gioca in spiaggia, perfino per chi lascia una buca tra la sabbia in battigia. I cittadini sono allibiti e l’amministrazione Piccitto, che dà l’impressione di saper solo sghignazzare dietro il motto “dura lex sed lex”, forse senza neanche capirne il significato, dovrebbe aver il coraggio di chiedere scusa per aver rovinato l’estate ai ragusani. I cittadini hanno avuto paura di essere spensierati e rilassati durante le meritate vacanze perché, per un attimo di innocua distrazione, per ogni sorriso pronto a nascere, era altrettanto pronto un vigile a chiedere le generalità. Inutile spiegare che tra proibizionismo e sanzioni, tra ordinanze e multe (perfino ai bambini), si è dato un duro colpo anche al turismo dato che l’episodio è arrivato alle cronache della stampa nazionale. E i forestieri che hanno assistito a queste scene certamente non avranno buone parole per la nostra città. Piccitto e i suoi continuano a essere carenti su un aspetto importante dell’attività di amministratore pubblico: la capacità di ascoltare gli umori dei cittadini. Non riescono proprio a far tesoro delle critiche che vengono mosse all’amministrazione e hanno una errata percezione del consenso. Questa dell’artista di strada interrotto e redarguito davanti agli spettatori spontanei è davvero inaudita. L’illogica convinzione che ogni cosa debba passare sotto il controllo pentastellato e che si debba avere necessariamente il nulla osta dell’amministrazione perfino per divertirsi va al di là di ogni limite, supera pure l’assurdità degli incubi.

Non ci risulta, tra l’altro, che il Comune di Ragusa sia dotato di un Regolamento che si occupi degli artisti di strada o, comunque, degli spettacoli estemporanei, cioè quelli non programmati né pubblicizzati né, ancora, calendarizzati in alcun modo. Su questo, il Laboratorio politico 2.0 si impegna a presentare una propria proposta entro brevissimo tempo. Ci preme, tuttavia, esprimere il nostro dispiacere per gli agenti di polizia municipale, ai quali rivolgiamo la nostra solidarietà, perché siamo convinti che sono costretti a “eseguire gli ordini” in modo così rigido, sicuramente solo per far cassa (2,5 milioni solo dalle infrazioni stradali), e ad inimicarsi, di conseguenza, i cittadini già insofferenti. E’ come se l’atteggiamento repressivo dei grillini avesse totalmente annientato il buon senso e la capacità discrezionale dei vigili ai quali, davanti alle lamentele dei cittadini non possono che allargare le braccia. In ogni modo, i consiglieri del Lab 2.0 hanno già chiesto al Comandante della Municipale di avere il verbale di quanto accaduto e sicuramente presenteranno un’interrogazione per comprendere come sono andate veramente le cose. Nel frattempo cercheremo di sapere dal primo cittadino quando intende cambiare le divise alla Polizia Municipale con le più eleganti camicie nere e gli intramontabili pantaloni alla zuava”.

IL POST DELL’ARTISTA DI STRADA SU FACEBOOK

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