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Notte di paura a Casuzze per un tentativo di rapina che rischiava di finire male. Due ladri hanno forzato il portone d’ingresso di un negozio di frutta, in Corso Oceano Atlantico. Erano da poco passate le 2 della notte fra domenica e lunedì. Volevano portare a casa l’incasso, ma non hanno fatto i conti con i proprietari del locale, marito e moglie, che abitano in un monolocale sul retro. L’uomo, Vincenzo Corifeo (classe ’56), stava per alzarsi dal letto quando gli aggressori sono piombati in camera e lo hanno immobilizzato, puntandogli contro un coltello di grosse dimensioni. Poi lo hanno picchiato con calci e pugni. La moglie ha provato ad alzare la voce, ma uno dei ladri si è scagliato su di lei colpendola al volto. “A quel punto non ci ho più visto – ci ha dichiarato Corifeo – e sono passato al contrattacco. Sapevo che poteva finire male, ma sentivo il dovere di proteggere mia moglie e nostro nipote, che dormiva su un lettino a poca distanza da noi”. Ne è nata una colluttazione feroce, sangue ovunque. Vincenzo è riuscito a mettere in fuga il malvivente più robusto, l’altro si è dileguato. “Vivo e lavoro a Casuzze da 40 anni, non mi sarei mai aspettato una cosa del genere. Quattro anni fa mi hanno rubato un camion, ma questa notte abbiamo raggiunto l’apice della follia”.

I due proprietari del negozio sono stati accompagnati in ospedale per gli accertamenti (solo ematomi e ferite guaribili in pochi giorni), poi hanno presentato denuncia e consegnato alla polizia i filmati di una telecamera di sorveglianza: “Erano incappucciati, ma saprei riconoscerli fisicamente. Non parlavano una parola d’italiano, si esprimevano a monosillabi. Potrebbero essere degli stranieri”.

Vincenzo Corifeo - Fermo immagine video Ragusa Telegraph
Vincenzo Corifeo – Fermo immagine video Ragusa Telegraph
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