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La festa di Santa Rosalia, a Santa Croce Camerina, è la seconda celebrazione religiosa più importante dopo quella di San Giuseppe. Gli abitanti la vivono con grande gioia perché si ripropone puntualmente dopo le vacanze estive e segna per tutti il ritorno alla quotidianità. Il clou dei festeggiamenti avverrà sabato 17 e domenica 18 settembre. Nella giornata di sabato 17 settembre, alle 19, sarà celebrata la Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Carmelo Cuttitta Vescovo di Ragusa. In serata alle ore 21.30 in piazza V.Emanuele la Filodrammatica “La Ribalta ” porterà in scena una commedia dal titolo “U curtigghiu ra’ paci”.

Per quanto riguarda i festeggiamenti religiosi della giornata di domenica, la popolazione si sveglierà con lo sparo delle bombe e col suono della banda, che percorrerà le vie cittadine per la tradizionale questua dei doni offerti alla Santa. Alle ore 16 i corpi bandistici “Risveglio Kamarinense” e “Amici della Musica” eseguiranno una serie di marce sinfoniche in piazza con la partecipazione dei “Tamburi Kamarinensi”. La solenne processione inizierà alle 19,00 e il simulacro della Santa raggiungerà le principali vie del paese. Il tutto terminerà intorno alle ore 21,30 con il concerto finale del corpo bandistico “Risveglio Kamarinense” diretto dal maestro Giuseppe Zisa.

Cenni storici sulla festa di S.Rosalia

La devozione per Santa Rosalia ha radici nella cittadina dalla fine del ‘500 quando S.Croce era ancora un casale. Un canonico della famiglia dei Celestri, all’epoca ancora titolari di una baronia, istituì un fondo economico perché venisse celebrata la Festa di S.Rosalia. A quell’epoca non erano ancora state ritrovate le reliquie della Santa, evento accaduto poi nel 1626, che portò alla proclamazione di S.Rosalia Patrona di Palermo. Nel momento in cui S.Croce divenne marchesato della famiglia Celestri Santa Rosalia fu elevata a Patrona di Santa Croce.

Questo avvenne il 21 luglio 1691 grazie al canonico don Vincenzo Celestri, figlio secondogenito del marchese Giovan Battista III Celestri e fratello del marchese Don Pietro V, che istituì un legato annuo di quattro onze appunto per solennizzare la festa di S.Rosalia. La festa così venne celebrata regolarmente ogni anno all’interno della chiesa con la solennizzazione delle messe, l’acquisto di cera e candele per illuminare l’altare principale e la distribuzione di elemosine ai poveri del paese.

Fu solo nel 1810 che la Festa assunse un aspetto celebrativo più imponente che arriva fino ai nostri giorni. Nella primavera di quell’anno infatti fu completata la realizzazione della «vara», un imponente piedistallo in legno comprato l’anno precedente, e «riformata», cioè ristrutturata, la statua di Santa Rosalia.

Il 4 settembre del 1810, per la prima volta, il simulacro della Patrona venne portato in processione per le vie del paese, iniziando la serie ininterrotta dei festeggiamenti esterni. La Festa di Santa Rosalia a S.Croce quindi è più antica, di 32 anni, della Festa di San Giuseppe, tradizionalmente più popolare nella cittadina rispetto a quella dedicata alla Santa palermitana.

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