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Un invito accorato agli imprenditori, un silenzio che si rompe, una necessità evidente. Davide Stival è tornato a parlare dalle colonne del settimanale ‘Giallo’. Il papà di Santa Croce Camerina, dopo la tragedia del 29 novembre 2014 che gli ha portato via il figlio Loris, adesso è in difficoltà: “Ho perso un figlio, la moglie e il lavoro. Aiutatemi. Devo crescere il mio bimbo più piccolo e non ho più niente” continua Stival. Davide ha lavorato come autista per il comune di Vittoria, ma il nuovo sindaco ha preferito non rinnovargli il contratto. Adesso è costretto a rivolgersi agli imprenditori della zona per ottenere un lavoro. Stival prima lavorava come camionista. Un impiego che lo teneva distante da moglie e figli per lunghi periodi dell’anno. Qualche giorno fa Veronica Panarello è tornata ad accusarlo: “Non sei un buon papà: sono andata in cimitero a trovare Loris. Il dolore mi ha assalita. Il mio più grande amore riposa in un luogo trascurato, nessuno gli lascia un fiore o gli fa visita in cimitero”. Davide ha subito smentito la versione della moglie, con la quale i contatti si sono interrotti bruscamente dopo le continue bugie: lui continua a portare fiori e piante sulla tomba del figlioletto, strappato alla vita quando aveva appena 8 anni. Ha anche accusato la consorte di strumentalizzare il povero bambino che non c’è più.

Un Commento

  1. Teresa

    16 settembre 2016 a 00:32

    Volevo farvi notare che la data di morte del piccolo loris è il 29 novembre

    Rispondi

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