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Importante operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Ragusa e della Stazione di Ragusa Ibla per stroncare il fenomeno dei furti, che tanto allarme sociale ha destato negli ultimi tempi, al punto da essere anche all’ordine del giorno di alcuni Comitati per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica svoltisi in Prefettura. I militari, infatti, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Ragusa, nei confronti di Franco Mormina, di anni 38, pregiudicato ragusano e di Salvatore Cirica, di anni 21, incensurato di origini vittoriesi. I provvedimenti cautelari, richiesti dal Sostituto Procuratore Dott.ssa Monica Monego e disposti dal G.I.P. Dr. Andrea Reale, sono il risultato delle indagini avviate dai Carabinieri a seguito di diversi furti in abitazioni e attività commerciali ubicate nel quartiere barocco di Ragusa Ibla e nel centro della città iblea.

Nello specifico gli episodi di furto contestati agli arrestati sono uno in Bed & Breakfast, nel corso del quale venivano asportati ben 4 televisori, vari pezzi di arredamento, e la somma di € 1.500 in contanti; un altro in un negozio, nel corso del quale sono stati asportati 4 tablet, un pc portatile e 14 borse da donna; l’ultimo compiuto in un bar, nel corso del quale i malfattori asportavano decine di bottiglie di alcolici. Fondamentali per il buon esito delle investigazioni si sono rivelate le immagini acquisite dagli impianti di video-sorveglianza poiché gli investigatori dell’Arma, ponendo a confronto le immagini acquisite dalle telecamere ubicate nei pressi dei luoghi presi di mira dai malfattori, si rendevano che a compiere i furti erano state sempre le stesse persone, che venivano per l’appunto riconosciute in Franco Mormina, già noto all’Arma per i suoi precedenti penali e in Salvatore Cirica.

Lo stesso Mormina, pluripregiudicato e con diversi precedenti penali per furto, fino al decorso mese di maggio, era detenuto in carcere, ove ha scontato una pena ad oltre un anno e mezzo di reclusione per violazione delle norme sulla sorveglianza speciale cui è stato in passato sottoposto ma, una volta riacquistata la libertà, ha immediatamente ripreso le sue attività criminali nel settore dei furti, avvalendosi della complicità del Cirica. Altro particolare interessante, che dimostra la scaltrezza dei due, è che in occasione di uno dei furti avevano provveduto ad asportare anche il registratore delle immagini dell’impianto di video-sorveglianza ma, purtroppo per loro, non avevano tenuto degli altri impianti installati in zona, che li hanno immortalati mentre uscivano con la refurtiva ancora tra le mani, a dimostrazione della fondamentale importanza di queste apparecchiature per prevenire e reprimere i reati di natura predatoria.

L’operazione condotta dai Carabinieri di Ragusa fornisce, quindi, un’importante risposta agli allarmi lanciati negli ultimi tempi dagli abitanti di Ragusa, sempre più preoccupati per la recrudescenza del fenomeno dei furti e dei reati di natura predatoria in generale, che sono quelli che più vanno a incidere sulla sensazione di sicurezza dei cittadini. Al termine delle formalità di rito Mormina è stato associato presso la casa circondariale di Ragusa, mentre al Cirica, considerata la sua incensuratezza, è stata concessa dall’A.G. la misura degli arresti domiciliari. Particolare non di poco è anche che gli stessi erano stati appena rimessi in libertà dopo che, nei giorni scorsi, erano stati arrestati in flagranza di reato per un altro furto che avevano commesso e se non fossero stati nuovamente sottoposti a misura cautelare, probabilmente, avrebbero ripreso le loro attività criminose.

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