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Dopo tre settimane di duro lavoro, equamente diviso tra preparazione fisica e pallacanestro, la Emmolo S.&C. srl Vigor ha affrontato venerdì sera il primo test stagionale contro l’Olympia Comiso, squadra che militerà nel campionato di Promozione: si sono giocati cinque tempi da 10’, è finita 69-55 per i santacrocesi. Buoni sprazzi, ma gambe ancora un po’ imballate. Nulla di diverso dalle attese: “Ci stiamo allenando tanto da un punto di vista fisico – ha spiegato coach Giancarlo Di Stefano al termine della gara – e i risultati si vedono. Da questa partita traggo qualche indicazione positiva, ma anche molti spunti su cui continuare a lavorare. La scelta di Comiso non era casuale: sono ragazzi tosti, che conosco molto bene e che ci hanno messo pressione difensiva”. Nella Vigor, imbottita di giovani e senza alcune pedine fondamentali della scorsa stagione (come Occhipinti e Salvatore Rizzo), ha fatto il suo esordio Enrico Battaglia, classe ’88, con un passato nelle giovanili della Virtus Ragusa. Battaglia, in attesa del tesseramento ufficiale, si allena con la squadra dall’inizio della preparazione: “Ha avuto un buon impatto anche se non gioca da tanto tempo – sottolinea il coach – E’ quasi scontato che resti con noi”.

Assieme al suo vigore agonistico, servirà anche l’energia dei più giovani. Rosario Occhipinti e Paolo Di Stefano hanno già guadagnato spazio all’interno delle gerarchie: “Avranno un minutaggio più elevato rispetto alla scorsa stagione e maggiori responsabilità. Dovranno dimostrare quanto valgono. Questa è una fase di sperimentazione, voglio capire quanti dei giovani che ho aggregato alla prima squadra potranno tornarci davvero utili. Ho visto bene Antonio Occhipinti, che ha qualche limite tecnico ma un’ottima personalità, oltre a Ben Hammar (cl. 2001) e Converso (cl. 2000) che sono due prospetti da tenere d’occhio”. La Serie D partirà il 23 ottobre, ma il campionato della Vigor – che riposa alla prima giornata – comincerà il 30 nel match casalingo con l’Invicta Caltanissetta. Fino ad allora ci sarà tempo per provare uomini e rotazioni: “Non siamo abituati a partire così tardi – conclude il coach – ma in questo modo ci faremo trovare più pronti. Ci sono meccanismi da sistemare e ragazzi da inserire. Il lavoro non manca”.

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