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Coi terremoti non si scherza. Il sisma che a fine agosto ha colpito il centro Italia, radendo al suolo interi paesi, è un’immagine che rimarrà scolpita a lungo nella mente degli italiani. La conformazione geologica e l’inadeguatezza sismica delle costruzioni – come ha ricordato recentemente anche il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Ragusa – comporta un rischio elevato: “A fronte di questo pericolo reale – spiega Marco Sesana, amministratore delegato di Generali – solo l’1,2% delle abitazioni è coperto da un’assicurazione nonostante la casa rappresenti per le famiglie italiane il più importante, e a volte l’unico, patrimonio”. Un dato preoccupante che ha spinto Generali Italia, assicurazione leader di mercato, a supportare attivamente la diffusione in Italia delle coperture assicurative contro il terremoto.

Ci illustra questa iniziativa Vincenzo Mugneco, responsabile dell’Agenzia Generali Ragusa di via Teocrito: “Si tratta di una campagna promozionale valida fino al 31 dicembre 2016. E’ legata a una garanzia accessoria, cioè la ‘clausola terremoto’. La Compagnia ha deciso di co-partecipare, fin da subito, alla copertura dal rischio terremoto sostenendo il 50% del premio relativo a tale garanzia, sia a favore dei suoi clienti, sia dei nuovi assicurati. Chi vuole sottoscriverla, può rivolgersi alle nostre filiali o sub-agenzie sparse in tutta la provincia. Dopo aver effettuato indagini, analisi dell’immobile e delle persone, potremo procedere a un preventivo che comprende la ‘clausola terremoto’. Il rischio sismico attualmente è una problematica molto sentita, anche se spesso ce ne ricordiamo solo quando succedono la catastrofi”. La ‘clausola terremoto’ è presente ormai da qualche anno nel portafoglio prodotti di Generali. Già ai tempi del sisma che colpì l’Emilia (2012). Mugneco snocciola alcuni numeri significativi: “Per quel terremoto furono liquidati 9 milioni di premi nel giro di quattro mesi. Soldi che servirono a molte aziende per ripartire. E’ stato l’unico e vero contributo immediato. Mi auspico un maggior avvicinamento fra popolazione e assicurazioni: il nostro scopo è la difesa dei beni della persona”.

Luca Agnello, responsabile della sub-agenzia di Santa Croce Camerina, concorda in pieno: “Il sud-est della Sicilia, purtroppo, è una zona sensibile, ad alto rischio sismico. Anche il presidente dell’Ordine degli Ingegneri ha sollevato più di un dubbio sulla sismo-resistenza degli edifici. Alla luce di quanto successo nel centro Italia, la questione urbanistica è sotto la lente d’ingrandimento. Il ruolo dell’assicurazione – chiarisce Agnello – non è creare allarme, ma risolvere un problema. Ovviamente attraverso una garanzia che può coprire un rischio economico dovuto a una perdita. La casa è il bene primario su cui si regge una famiglia. Generali, applicando questa scontistica del 50%, dimostra di essere molto sensibile alla questione”.

Chi vuole sottoscrivere la ‘clausola terremoto’ si deve rivolgere alle nostre strutture sul territorio:

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