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A partire da martedì 25 ottobre, il Tennis Club Costa Baronella ospiterà un corso di tennis rivolto a bambini e adulti. Le lezioni saranno tenute da Fabio Iemolo, classe ’71 di Vittoria, istruttore di primo livello della FIT (Federazione Italiana Tennis). In attesa di vederlo all’opera sul campo di ultima generazione in terra red plus, lo abbiamo sentito per farci raccontare la sua esperienza tennistica e per conoscere le sue metodologie applicate al gioco.

Ciao Fabio, da dove parte la tua passione per il tennis?
“Comincia più di vent’anni fa a Perugia, dove mi sono trasferito al termine del liceo. Mi sono laureato in Scienze Biologiche e ho cominciato a lavorare per alcune aziende farmaceutiche. Ma nel frattempo ho continuato a giocare a tennis tutti i giorni. Ho frequentato il circolo del tennis di Francesco Cancellotti, dove ho fatto anche il palleggiatore ufficiale. Sono stato un giocatore di Serie C, perché a causa del lavoro era impossibile spingersi oltre. Ho vinto qualche torneo. Poi man mano ho cominciato a trasmettere agli altri la mia passione”

Che tipo di approccio hai verso il tennis?
“Ho una particolare attitudine verso il mental trainer. Ho imparato, tramite la pratica dello yoga e del pranayama, delle tecniche di respirazione che aiutano tantissimo il giocatore nel corso della partita”.

Qual è il target dei tuoi allievi?
“Mi piace molto lavorare con i bambini. Le mie metodologie di allenamento prevedono momenti circensi e di giocoleria, in cui l’attività coordinativa dei bambini viene esaltata al massimo. Il tennis non è solo colpire la palla. Sono due velocità che s’incontrano. E l’aspetto mentale è determinante”.

Per definire meglio la materia, hai coniato un nuovo termine…
“Esatto: a me piace parlare di zennis (zen+tennis, ndr). Il rilassamento mentale e fisico, durante una partita, ti consente di espletare al massimo le tue possibilità di espressione. Da un punto di vista psicologico, il tennis è uno sport “forte” per i bambini, ma è molto costruttivo per andare avanti nella vita. Il campo da tennis è il riflesso della vita. Ciò che tu sei in campo, esprimi. In maniera nuda e cruda. Lo zennis è una trait d’union fra una passione e uno sport: vuole creare non solo giocatori, ma soprattutto uomini”.

E gli adulti come possono migliorare il proprio tennis?
“Curando l’aspetto mentale. Ma si può intervenire anche a livello tecnico. Io lavoro molto sulla pulizia, cercando eliminare ogni dispersione. Chi comincia a giocare a tennis in età avanzata, può trovare nel tennis la propria fluidità”.

Qual è il giocatore che ti appassiona di più per caratteristiche o stile di gioco?
“Federer ha un’espressione tecnica quasi eccellente, anzi eccellente. Ma da un punto di vista mentale Djokovic è il giocatore perfetto, riesce ad abbinare flessibilità tecnica e mentale. Murray, però, in questo momento sta dimostrando quanto sia importante la presenza di un coach a livello di testa. Prima di Lendl non era lo stesso giocatore. Il fattore mentale nel tennis è determinante. Farne a meno, significa appesantire l’aspetto agonistico e avere troppi alti e bassi”.

Da martedì 25 ottobre, ogni martedì e giovedì, potete trovare Fabio al Tennis Club Costa Baronella. L’invito è rivolto a ragazzi e adulti di ogni età, ma soprattutto a donne e bambini. Per tutti le informazioni e le iscrizioni, contattate il circolo al numero 346/1292300 o cliccate sulla pagina Facebook di Costa Baronella.

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