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Sono arrivati in questi giorni le bollette dei canoni del consorzio di bonifica di Ragusa. Gli importi del 2014 sono aumentati di quasi il 50% rispetto al 2013, proprio per la riduzione del sostegno finanziario agli emolumenti del personale dipendente dei consorzi da parte della Regione. E quindi, la beffa nei confronti delle aziende agricole che, seppur in assenza di erogazione di acqua per l’irrigazione, sono vessate e costrette al pagamento dei ruoli, pena l’iscrizione ai ruoli dell’ufficio delle entrate. Inizia “bene” l’annata agraria per le imprese del settore agricolo, già alle prese con le virosi del cetriolo, pomodoro e adesso la zucchina, che aggiunta alla crisi commerciale del settore, porterà alla chiusura di tantissime aziende. È chiara la responsabilità del governo regionale ivi compresi quei deputati che oggi chiedono l’intervento dell’assessore regionale Cracolici, mentre ieri con il proprio voto approvavano la legge regionale n. 9 del 2015 dove all’art. 47, comma 11, “prevede che nel periodo 2015/2021 il progressivo disimpegno finanziario della Regione Siciliana a valere sul contributo regionale a sostegno degli emolumenti dei dipendenti salvaguardandone il posto di lavoro”. Insomma… neanche da una “buttanissima Sicilia” si può pretendere di “volere la botte piena e la moglie ubriaca”.

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