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E’ ricominciata stamattina, con la riapertura del palazzo comunale, la protesta di Giocchiano Scardino. L’uomo, che il 24 novembre sarà sfrattato di casa insieme alla moglie Concetta Cascone, ha ripreso il sit-in di protesta davanti al municipio. E si appresta a trascorrere la seconda notte in macchina, come ha già fatto giovedì. In suo soccorso sono arrivati i Forconi. Secondo quanto spiega Angelo Giacchi, portavoce del movimento di Mariano Ferro in provincia di Ragusa, “il sindaco non ha voluto ricevere i Forconi e ha mandato il comandante dei vigili urbani a riferire che conferma il sostegno finanziario per la famiglia Scardino di tre mensilità per una casa in affitto e niente altro. Il sindaco di Santa Croce – prosegue Giacchi nella nota – non riesce ad aiutare due suoi cittadini. La Prefettura di Ragusa è perennemente e solamente impegnata con gli immigrati. Ed il signor Scardino si prepara a trascorrere la seconda notte sotto il comune di Santa Croce. Soluzioni in vista per due siciliani che fra pochi giorni non avranno un tetto? Nessuna! Poveri siciliani…”. Intanto il count down va avanti: l’ufficiale giudiziario ha fissato per il 17 novembre la data del rilascio volontario dell’immobile di via dei Mille in cui la famiglia Scardino vive dal 2011 (da due anni, però, è morosa); il 24 novembre, invece, si procederà con lo sfratto coattivo.

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