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La scelta di Salvuccio Mandarà tiene il Consiglio comunale col fiato sospeso. In attesa della seduta ordinaria convocata per la giornata di mercoledì (ore 19.30) tutti si interrogano sulla decisione del primo dei non eletti della lista “Il paese che vogliamo – Franca Iurato sindaco”, che dovrebbe – il condizionale è d’obbligo – prendere il posto della dimissionaria Maria Zisa. Mandarà è stato formalmente invitato dal presidente del Consiglio comunale, Carmelo Portelli, a prendere parte ai lavori. Anche se la sua presenza non è scontata (impegni di famiglia?). Domani sera, intanto, il Consiglio prenderà formalmente atto della surroga. Qualora Mandarà, ex carabiniere, sia presente in aula, verrà invitato sugli scranni per comunicare la sua decisione. Ma se non dovesse presentarsi – e contestualmente non manderà alcuna comunicazione di “dimissioni” – si procederà con il passaggio di consegne alla prima seduta utile. Ma cosa farà Mandarà? Dopo gli iniziali tentennamenti, sembra aver scelto la strada del “sì”. La sua adesione al gruppo di maggioranza permetterebbe al sindaco di ritrovare i numeri in aula: 8 contro 7 dell’opposizione. In questo modo sarà possibile procedere con gli ultimi atti della legislatura, che richiedono dei passaggi in Consiglio. La seconda dei non eletti è Maria Rosa Vitale, moglie dell’ex coordinatore locale del Partito Democratico, Gaetano Farina. Lo stesso Farina, più di un anno fa, lasciò l’incarico dopo essere andato in rotta di collisione con il sindaco Iurato (del suo stesso partito).

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