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A volte il lieto fine esiste, ed è questo il caso. Dopo tre notti passate in macchina davanti alla sede del Comune e due anni senza pagare l’affitto, Gioacchino Scardino continuerà a vivere con un tetto sulla testa. Lui e la moglie Concetta Cascone, morosi, hanno trovato una nuova casa: da giovedì 17 si trasferiranno nell’abitazione che la sorella di Gioacchino lascerà libera per migrare in Belgio (motivi di lavoro). Una soluzione provvisoria ma che, di fatto, cancella momentaneamente l’incubo di dover vivere per strada. Gioacchino e Concetta, disoccupati cronici, sono stati sfrattati dalla casa di via dei Mille, dove vivevano dal 2011. Ma negli ultimi anni non erano più riusciti a pagare l’affitto. L’ufficiale giudiziario, grazie alla proprietà, aveva più volte rinviato lo sfratto. La nuova scadenza era stata fissata per il 24 novembre, ma la famiglia Scardino – come promesso qualche giorno fa in sede di “trattativa” – lascerà volontariamente l’immobile entro giovedì 17.

A difendere con forza Gioacchino e Concetta, negli ultimi mesi concitati, sono stati “I Forconi” di Mariano Ferro: “La vicenda Scardino – scrivono in una nota – lascia l’amaro in bocca per via della totale assenza da parte della Prefettura di Ragusa che non ha fatto nulla per cercare di assistere una famiglia siciliana, in gravi difficoltà economiche e con uno sfratto. Stessa cosa dicasi per il Comune e tutte le istituzioni. Nei pochi giorni di protesta sotto il Municipio – ci spiega Angelo Giacchi, portavoce del movimento in provincia – nessuno si è interessato alle condizioni di disagio vissute dal signor Scardino. Nessuno ha offerto una tenda o generi di prima necessità. Noi continueremo a stare dalla parte dei più deboli, ci saremo sempre, con la consapevolezza che gli immigrati vanno salvati ed aiutati, ma le famiglie dei siciliani vanno sostenute in egual modo e non possono essere abbandonate dalle istituzioni al proprio destino”. A tal proposito, il Comune ha confermato l’impegno per complessivi 900 euro che, in mancanza selle spese d’affitto, verrà destinato ad altre esigenze della famiglia. Nella nuova casa di proprietà (che la sorella di Gioacchino aveva ereditato dal padre), oltre ai coniugi Gioacchino e Concetta, vivrà anche un nipote, figlio della coppia emigrata all’estero per lavoro.

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