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Mancati rinvii, sospensioni, risposte a metà, risolini fra il pubblico: non è mancato davvero nulla nella seduta del Consiglio comunale andato in scena mercoledì sera. Tanto che l’ex presidente del civico consesso, Giovanni Barone, con una nota su Facebook ha posto l’accento sul carattere folcloristico dell’aula: “Stasera – scrive – ho capito la vera ragione per la quale non c’è stata mai, seriamente, la volontà di trasmettere in video le sedute del Consiglio comunale di questo Comune. E dico menomale!”. Dopo aver ufficializzato la surroga della consigliera Maria Zisa in favore di Salvuccio Mandarà, non presente in aula perché fuori sede (il passaggio di consegne verrà formalizzato alla prima occasione utile), la discussione è entrata nel vivo sul punto riguardante gli assestamenti di Bilancio. Soprattutto su quello relativo al servizio della mensa scolastica che, a novembre inoltrato, non è ancora partito (è stato sostituito dai voucher). Ma a questo punto il colpo di scena: la maggioranza, ancora senza numeri, chiede il rinvio. L’opposizione non ci sta e ottiene di rimanere in aula almeno per trattare il punto relativo alla mensa. Si entra nel merito della discussione: dai banchi dell’opposizione viene chiesto al sindaco di assumersi la piena responsabilità per la mancata attivazione della mensa e di spiegare ai cittadini i motivi (reali) per cui non è partito il servizio. Solo di fronte a un chiarimento, i consiglieri d’opposizione si sarebbero impegnati a votare. Mentre il pubblico rumoreggia, nasce un’estenuante discussione, al termine della quale l’opposizione abbandona l’aula facendo cadere il numero legale. La seduta si aggiorna così a stasera, ore 19.30.

Agnello: “Basta menzogne sulla mensa”

“Il sindaco continua a sbandierare che il servizio della mensa scolastica non è stato attivato a causa della C.U.C., che i consiglieri d’opposizione non hanno approvato in Consiglio. Questa è un’illazione”. Lo dice il consigliere comunale Luca Agnello (Noi ci crediamo) al termine della seduta di mercoledì sera. “Abbiamo appurato – prosegue Agnello – che non è così. La mensa è slittata a causa del codice dei contratti che è stato presentato tardi da questa amministrazione. Abbiamo chiesto al sindaco di smentire la versione della C.U.C. e far sapere la verità ai cittadini. Ma lei non ha accettato. Anzi si è intestardita, dichiarando di essere stata offesa da alcuni consiglieri. Però non ci ha saputo dire quali. Siamo noi, piuttosto, a sentirci offesi per questo atteggiamento. Così abbiamo deciso di abbandonare l’aula e lasciare a questa maggioranza il compito di votare, senza numeri, il punto in oggetto”.

SOPRA L’INTERVISTA VIDEO AL CONSIGLIERE ROSARIO PLUCHINO

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