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“Lo prometto. Questa è l’ultima risposta che intendo dare sulle elucubrazioni di Orazio Ragusa. Non interverrò più su altre eventuali esternazioni dello stesso. Non ne vale la pena. Sono profondamente convinto che “veritas filia temporis” (agevolo il mio interlocutore con la versione in italiano: la verità è figlia dei tempi). Rilevo, nonostante i tanti anni di legislatura sempre in maggioranza di governo, l’ignoranza dell’on. Ragusa in materia di consorzi di bonifica”. A sostenerlo è il direttore generale del consorzio di bonifica provinciale n.8 di Ragusa, Giovanni Cosentini, in replica alle accuse che gli sono state rivolte dal deputato regionale Orazio Ragusa il quale, addirittura, lo ha invitato a dimettersi. “Da decenni i consorzi – continua il direttore Cosentini – sono amministrati da commissari straordinari, legali rappresentanti degli enti consortili, di nomina governativa e cioè di nomina e scelta degli assessori regionali all’agricoltura che si sono succeduti nel tempo. Fior fiore di dirigenti regionali, anche tanti amici dell’on. Ragusa, che hanno fatto gran carriera in Regione (molti sono divenuti direttori generali, assessori regionali, anche all’agricoltura) hanno amministrato il consorzio di Ragusa e hanno riconosciuto allo stesso ed ai suoi dirigenti, con atti e non con parole, professionalità, competenza, onestà e ruolo guida per gli altri consorzi siciliani. Si rassegni l’on. Ragusa. La iattura dei consorzi di bonifica è da ricercare proprio nella politica regionale che con deputati come lui non ha saputo affrontare la tematica degli stessi ed ha aspettato alla finestra il tracollo di questi enti e le ripercussioni sulla proprietà privata e sull’agricoltura. Oggi se ne devono assumere in pieno la responsabilità e non giocare come i bambini allo scaricabarile. L’on. Ragusa parla del mio impegno politico. E’ incredibile. Anziché accendere quotidianamente ceri ed ex voto per il fatto che, grazie ai numerosissimi voti da me riportati alle elezioni regionali cui mi ero candidato, lui, miracolato dalla politica, ha potuto fruire del seggio conquistato dalla lista e diventare deputato regionale, ha l’ardire di criticare il mio passato politico. E’ proprio vero che la gratitudine non è di questo mondo. Parla di mie dimissioni dall’incarico. Altra chicca di ignoranza. Ricordo a Ragusa che il sottoscritto è direttore generale del consorzio non per incarico politico ma perché vincitore di un concorso pubblico per titoli ed esami (chissà se l’on. Ragusa ha mai fatto un concorso). A tutto questo, volendo sacrificarmi per il bene della collettività ragusana, propongo all’on. Ragusa di dimetterci insieme: io dal mio posto di lavoro e lui da deputato regionale. Dia un segnale serio di esistenza in vita del suo impegno politico per i consorzi di bonifica e lavori per salvaguardare l’istituto consortile ed i suoi dipendenti”.

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