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Sedici arresti, di cui uno in flagranza di reato, 65 denunce, 2 aziende e mille litri di carburante sotto sequestro. Sono i numeri dell’operazione “Free Fuel”, ovvero pieno libero, che ha sgominato una organizzazione che contrabbandava carburante avvalendosi persino di una stazione di servizio abusiva che riforniva i clienti consapevoli tramite innaffiatoi da giardinaggio. Insomma, cosa non si farebbe per risparmiare in questi tempi di magra, anche scendendo a compromessi rischiosi. E così anche un pieno di carburante a prezzo vantaggioso fa gola, sebbene benzina e gasolio fossero di contrabbando. La singolare circostanza è stata scoperta dalla polizia che ha disarticolato la banda specializzata di ricettatori e contrabbandieri di carburante rubato a società che commercializzano prodotti petroliferi e che smerciavano tramite una stazione di servizio abusiva. I circa due milioni di litri di carburante rubati in due anni hanno creato un danno di quasi 3 milioni di euro alle società vittime del furto, costrette a dover alzare i prezzi al pubblico per compensare le perdite. In sostanza a causa della “furbata” a beneficio di pochi, ne pagavano le conseguenze l’intera collettività onesta, con i prezzi al rialzo alla pompa. Come accennato, il carburante rubato veniva venduto sottocosto, grazie alla complicità di autisti di autocisterne di una ditta di trasporto risultata estranea alla vicenda, in cui erano implicati solo i dipendenti infedeli.

Le indagini si sono articolate in pedinamenti e intercettazioni, e sono culminate nell’arresto di 16 persone, 15 in esecuzione di un´ordinanza di custodia cautelare e una in flagranza nel distributore di carburante abusivo realizzato alla meglio ad Augusta, nel Siracusano. Oltre agli arresti a carico degli organizzatori del traffico di carburante rubato, sono scattate anche le denunce per ricettazione nei confronti di 65 clienti che acquistavano il carburante in nero. Le manette sono scattate per i modicani Salvatore Agosta e Michele Iemmolo, rispettivamente di 44 e 61 anni, e per il messinese 46enne Salvatore Spadaro. E poi ancora Luca Bellistri, Sebastiano Cacciola, Giuseppe Cappuccio, Ivan e Marco Castrogiovanni, Giovanni Cuddè, Claudio Iacono, Michele Novello, Daniele Pupillo, Saverio Rinaldi, Antonino Saraceno, Andrea Venuto e Fabio Carnevale, tutti residenti in territorio di Catania e Siracusa e di età compresa tra i 21 e i 60 anni. Sono infine stati sottoposti a sequestro preventivo due aziende, migliaia di euro in contante e quasi mille litri di gasolio.

I NOMI E LE FOTO DEI 16 ARRESTATI
1. AGOSTA Salvatore, nato a Modica il 23.01.1972;
2. BELLISTRI Luca, nato a Augusta (SR) in data 30.05.1977;
3. CACCIOLA Sebastiano, nato a Catania in data 27.01.1971;
4. CAPPUCCIO Giuseppe, chiamato Pino, nato a Augusta in data 19.06.1963;
5. CASTROGIOVANNI Ivan, nato a Siracusa in data 06.07.1991;
6. CASTROGIOVANNI Marco nato a Siracusa il 15/08/1974;
7. CUDDÈ Giovanni, nato a Caltagirone in data 11.01.1978;
8. IACONO Claudio, nato a Floridia in data 26.10.1957;
9. IEMMOLO Michele, nato a Modica in data 24.11.1955;
10. NOVELLO Michele, nato a Caltagirone (CT) in data 05.04.1976;
11. PUPILLO Daniele, nato a Siracusa il 27.08.1985;
12. RINALDI Saverio, nato a Siracusa il 05.09.1964;
13. SARACENO Antonino, nato ad Augusta (SR) il 03.11.1976;
14. SPADARO Salvatore, nato a Messina in data 3.12.1970;
15. VENUTO Andrea, nato a Augusta in data 18.02.1994.
16. CARNEVALE Fabio, nato a Siracusa il 05.06.1984

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